Ospedale e ambulatori per la città Via libera al progetto della Asl

Il Comune ha approvato la proposta di assegnare un terreno in via Inghilterra per le due strutture Saranno disponibili 20 posti letto. I lavori partiranno il prossimo anno e termineranno nel 2026
MONTESILVANO. Entro il 2026 Montesilvano avrà due nuove strutture dedicate alla medicina di prossimità. Partiranno tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del 2024 gli interventi di realizzazione di un ospedale di comunità e di una casa di comunità che consentiranno agli utenti di Montesilvano e dei Comuni limitrofi di poter contare su una maggiore assistenza sanitaria senza gravare ulteriormente sull’ospedale di Pescara.
Un nuovo passo avanti in questa direzione è stato compiuto ieri mattina dalla giunta comunale che ha dato il proprio disco verde all’assegnazione del diritto di superficie del terreno di via Inghilterra, per la durata di 99 anni, alla Asl di Pescara. I presidi sanitari sorgeranno, dunque, nel quartiere Pp1, vicino alle attuali sedi della guardia medica e del 118, su un terreno da circa 10mila metri quadrati che in passato era stato destinato alla realizzazione della scuola di legno. Dopo aver cambiato idea sulla destinazione dell’area, il Comune è attualmente in trattativa con le ditte che avrebbero dovuto realizzare la scuola per concludere una transazione bonaria utile a chiudere il contenzioso in tribunale e, soprattutto, a tornare in possesso dell’area. Risolto il problema del luogo, la Asl di Pescara ha già anche i fondi dal momento che le strutture di Montesilvano rientrano nell’elenco delle opere finanziate sul territorio provinciale dal Pnrr per un importo complessivo di 19 milioni di euro.
Passando ai nuovi servizi, nel caso dell’ospedale di comunità, è una struttura destinata a pazienti che necessitano di interventi a media o bassa intensità clinica e per degenze di breve durata, mentre le case della comunità sono luoghi in cui l’assistito può entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, senza dover ricorrere agli ospedali. La casa di comunità sarà un luogo attivo h24 grazie alla presenza giornaliera dei medici di base, dei medici specialistici della Asl, degli infermieri e degli assistenti sociali, e a quella notturna della guardia medica. In questa sede troveranno spazio anche alcuni servizi come l’assistenza domiciliare (Adi) o il Centro unico di prenotazione (Cup).
L’ospedale di comunità, invece, sarà una struttura residenziale con 20 posti letto che ospiterà pazienti non gravi, prevalentemente anziani o fragili, che necessitano di assistenza e che potranno contare su infermieri, oss e medici di base. «Le due strutture offriranno nuovi servizi non solo ai residenti, ma a tutto il territorio, soprattutto per i pazienti più fragili», commenta il sindaco Ottavio De Martinis. «La casa di comunità è una novità introdotta recentemente dal ministero, mentre gli ospedali di prossimità sono presenti solo nell’Aquilano e nel Chietino. Siamo contenti che sia stata scelta Montesilvano».

