Ospedale, i sindaci contro l’Atto aziendale
Penne, firmato il documento che chiede di sospendere il declassamento del San Massimo
PENNE. Su iniziativa dell'associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, è stato firmato da tutti i sindaci dell’area vestina un documento per fermare il declassamento del presidio pennese. Il documento firmato da tutti i sindaci dell’area vestina è stato frutto di una riunione tenutasi la scorsa settimana nell’ex sala consiliare del Comune di Penne. Ai lavori hanno partecipato anche i consiglieri regionali Pettinari, Sospiri e Di Matteo. Tutti i primi cittadini dell’area vestina, unitamente all’associazione presieduta dal dottor Nicola Spoltore, chiedono la sospensione in via provvisoria del provvedimento del Commissario ad acta e dell’Atto di autonomia aziendale nella parte relativa al declassamento del San Massimo ad "ospedale di area disagiata" fino all'insediamento del nuovo Consiglio regionale e, di conseguenza, la ridefinizione in senso utile alle collettività territoriali del Piano di riordino ospedaliero, che così disegnato nega un diritto di tutti, che è quello della tutela e dell’integrità della salute di ogni cittadino. Il documento è stato inoltrato anche ai parlamentari abruzzesi affinché si possa individuare un percorso legislativo mirato a tutelare i piccoli ospedali con l'obiettivo di salvaguardare il diritto alla salute di tutti i cittadini che vivono in zone di prossimità. «In base alle linee programmate dalla Regione», si legge nel documento «per l'area medica del San Massimo rimarrebbero 30 posti. L’area chirurgica, sempre in base alla riorganizzazione decisa dalla Regione, rimarrebbe con 2 posti letto per Chirurgia (oggi ve ne sono 12). Il reparto di Geriatria da 19 posti letto dovrebbe completamente scomparire ed essere accorpata a Medicina generale, in un'area che conterà su 30 posti. Oggi, invece, Medicina ha 17 posti letto e Geriatria 19. La Cardiologia da 7 posti letto verrebbe azzerata. Anche il Pronto soccorso, venendo ridotte le strutture chirurgiche, di conseguenza vedrebbe ridursi la propria operatività». I sindaci e l’associazione “Salviamo l’ospedale” fanno leva sia sulle difficoltà degli utenti a raggiungere in tempi celeri l’ospedale di Pescara sia sulla bontà del servizio offerto dal presidio del capoluogo vestino. «ll tasso di occupazione dei posti letto è pari all'84,38% e pone il nostro nosocomio al settimo posto sui 16 presidi ospedalieri in ambito regionale. La rete ospedaliera di emergenza/urgenza del San Massimo ha registrato 14.415 ingressi in pronto soccorso, raggiungendo la percentuale del 98%, ovvero la più alta in Abruzzo, a testimonianza del ruolo insostituibile che la struttura svolge», sottolineano i firmatari.
Francesco Bellante

