Ospedale, il comitato torna dall’assessore Verì

PENNE. Il presidente dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore, incontrerà dopodomani, giovedì 25 luglio, l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì. L’associ...
PENNE. Il presidente dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore, incontrerà dopodomani, giovedì 25 luglio, l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì.
L’associazione, che da anni si batte a difesa dell’ospedale del capoluogo vestino, ribadirà all’assessore regionale alla sanità la richiesta di modificare lo status del San Massimo. «All’assessore Verì ribadirò quanto richiesto mesi fa nella sede regionale di Pescara, presente anche il presidente Sospiri: il San Massimo deve tornare ad essere ospedale di base con sede di pronto soccorso», ha sottolineato il presidente dell’associazione.
Negli ultimi dieci anni, il San Massimo di Penne è stato ridimensionato nei servizi, nei posti letto e nel numero di personale medico e infermieristico. Sono stati chiusi i reparti di Ginecologia con il Punto nascite e di Geriatria, mentre il laboratorio analisi da unità operativa complessa è diventata unità operativa semplice, mentre la Rianimazione è stata rimodulata in Tipo (Terapia intensiva post operatoria).
Tutti questi tagli, oltre a penalizzare l’utenza del comprensorio vestino e a impoverire l’ospedale San Massimo, hanno causato anche un sovraffollamento in diversi reparti dell’ospedale di Pescara.
Ad accompagnare il disagio sanitario dell’utenza del comprensorio vestino in questi ultimi anni è stata anche l’impossibilità del pronto soccorso di ricevere i codici rossi. In caso di gravi emergenze, soprattutto durante la stagione invernale, ci vogliono circa 40 minuti per arrivare al pronto soccorso di Pescara. Nonostante ciò, in questi anni il San Massimo ha continuato ad offrire all’utenza anche servizi di assoluta eccellenza.
Il reparto di Ortopedia del San Massimo ogni anno effettua circa 800 interventi operatori, un numero importantissimo nonostante i soli quattro medici in organico. «Vogliamo capire quale indirizzo la Regione voglia dare al nostro ospedale. Attendiamo con fiducia le mosse del nuovo governo abruzzese, ma senza fare sconti. La nostra priorità è che il San Massimo torni ad essere ospedale di base e possa tornare ad essere una certezza per l’utenza dell’intero comprensorio vestino. Al San Massimo non si appoggiano solo i cittadini dell’area vestina, ma anche i residenti di molti paesi confinanti della provincia teramana», ha concluso il presidente dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore.
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