Ospedale, il sindacato Pensionati: riattivare 30 posti letto

POPOLI. A seguito della individuazione dell’ospedale di Popoli quale struttura di supporto della Asl di Pescara, per far fronte alle emergenze del Coronavirus, e, in particolare, alla condizione in...
POPOLI. A seguito della individuazione dell’ospedale di Popoli quale struttura di supporto della Asl di Pescara, per far fronte alle emergenze del Coronavirus, e, in particolare, alla condizione in cui si trova a operare l'ospedale San Massimo di Penne, si registra un intervento del direttivo del sindacato dei Pensionati Spi della Cgil dell’alta Val Pescara, che concentra le sue attenzioni ai pochi posti di rianimazione (quattro) disponibili nell’ospedale cittadino della Santissima Trinità.
Stando infatti alle prospezioni statistiche, circa il possibile incremento dei casi che si potrebbero verificare nei prossimi gironi, prima di arrivare al picco per poi attendere l’andamento di discesa delle contaminazioni, i componenti del direttivo sindacale chiedono che si riattivi, con urgenza a Popoli, i posti letto di rianimazione e terapia intensiva soppressi qualche anno fa e, in previsione di situazioni emergenziali e dunque in via prudenziale, aprirne altri nelle ex camere speciali, al terzo piano dell’ospedale, adiacente alla sala operatoria e di rianimazione.
«Attualmente nel presidio popolese», si legge nella nota del sindacato, «è esiguo il numero dei posti letto disponibili e l’evolversi della situazione epidemiologica del virus Covid-19, non certo attende che noi ci si prepari ad accoglierlo. L’incremento di questa epidemia particolarmente diffusiva sul territorio regionale», continua la nota, «potrebbe portare i presidi ospedalieri della regione Abruzzo a situazioni di congestione tali da non riuscire a poter far fronte alle emergenze».
I posti letto che in quegli spazi dell’ospedale popolese si potrebbero predisporre, ammonterebbero a circa una trentina, un numero adeguato per le dimensioni della struttura sanitaria popolese che così potrebbe davvero costituire un punto di sicuro riferimento per sopportare le incombenze del momento.
Lo Spi prende le mosse anche dalla recente interrogazione delle segreterie sindacali regionali e federazioni provinciali di Cgil, Cisl e Uil, all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. Interrogazione nella quale, ribadendo la necessità «di potenziamento dei posti letto per la terapia intensiva e sub intensiva», chiedono quali siano le azioni che la Regione Abruzzo intenda intraprendere a fronte dalle necessità del momento.
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