Ospedale in agonia, posti letto ridotti al minimo

9 Luglio 2016

Penne, ora per il San Massimo si parla dell’accorpamento dei reparti di Medicina e Geriatria. Sos della Fials al manager Mancini: salute a rischio nell’area vestina

PENNE. Le cattive notizie per l'ospedale San Massimo non sembrano avere fine. Dopo la preoccupazione manifestata per il futuro del Pronto soccorso dal consigliere regionale dei cinque stelle, Domenico Pettinari, un altro ridimensionamento potrebbe interessare il presidio sanitario vestino. Si parla infatti di un possibile accorpamento dei reparti di Medicina e Geriatria. A riferire del nuovo e preoccupante rischio è il segretario Fials, Gabriele Pasqualone.

«È stato il capo dipartimento dell'area medica della Asl di Pescara, attuale primario del reparto di Medicina di Popoli, Paolo Di Berardino, a ipotizzare gli accorpamenti. Per il nostro ospedale, sarebbe una vera e propria catastrofe. I due reparti sono quelli che ospitano il maggior numero di degenti, con pazienti che vengono anche da fuori regione. Nel frattempo, la Medicina dal 1 luglio scorso è senza primario dato che il professor Emilio D'Amico è andato in pensione. Mi chiedo se la direzione generale voglia davvero mettere a rischio la salute degli utenti pennesi e di tutta l'area vestina. Con l'eventuale accorpamento di Medicina e Geriatria si rischierebbe il dimezzamento dei posti letto che, già oggi, sono carenti. Capita spesso che alcuni pazienti vengano ospitati nel reparto chirurgico. Chiedo al direttore generale della Asl, Armando Mancini, di smentire quanto ipotizza il dottor Di Berardino. In ballo», osserva Pasqualone, «c'è la salute dei cittadini, inoltre verrebbe a crearsi una vera e propria emergenza sanitaria».

Nel caso in cui l'accorpamento di Geriatria e Medicina andasse davvero in porto resterebbe un'area unica di degenza da circa 25 posti, veramente ridotta al minimo per poter ospitare la grande richiesta che arriva oggi al San Massimo. Per l’ospedale vestino, già pronto a essere ridimensionato al rango di ospedale di area disagiata, potrebbe essere la stoccata finale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA