Ospedale no Covid Popoli contro Penne «Abbiamo già dato»

17 Febbraio 2021

Dura replica del vice sindaco La Capruccia al collega vestino «Non si accettano campanilismi per un tema così delicato»

POPOLI. «È sorprendente leggere le dichiarazioni del vice sindaco di Penne Vincenzo Ferrante, il quale afferma che i pazienti Covid vadano indirizzati all’ospedale di Popoli. Sia chiaro: da Popoli non gli consentiamo di strumentalizzare una questione così importante e delicata per soli fini campanilistici». Esordisce così il vice sindaco di Popoli Alfredo La Capruccia, nel dibattito scaturito dall’emergenza dei posti letto dell’ospedale Covid di Pescara e nelle strutture del territorio che potrebbero non bastare alla luce della recrudescenza della diffusione del contagio, a causa della variante inglese.
«Non è di certo lui che deve stabilire se quello di Popoli sia un ospedale in grado di ospitare pazienti Covid, ma questo compito appartiene a persone competenti che hanno fatto le proprie valutazioni ed hanno preso decisioni in merito», incalza La Capruccia riferendosi al collega pennese.
La Capruccia ricorda anche che da marzo dello scorso anno anche l’ospedale di Popoli si è trovato a far fronte «a una pandemia che ha colpito l’umanità intera, medici, infermieri, operatori sanitari, amministrativi e personale addetto alle pulizie, che non si sono mai tirati indietro e non sono stati esenti dal contatto con il virus» e ricorda che la città piange ancora l’infermiere di chirurgia Francesco Di Berardino scomparso a causa del Covid 19, contratto dopo il trasferimento a Popoli di una paziente dall’ospedale di Pescara, e i «tanti casi di positività avuti fra gli operatori sanitari che, in alcuni momenti, hanno paralizzato interi reparti come la riabilitazione». L’ospedale di Popoli, fa notare La Capruccia, ha da poco inaugurato anche un punto di accoglimento e osservazione di pazienti Covid e può sopportare l’utenza del territorio circostante. «Al contrario Penne ha più disponibilità di impianti e strutture, e non è di certo questo il momento di fare polemiche fra due ospedali e due comunità che, negli anni, sono stati fortemente penalizzati da una politica regionale e nazionale assolutamente sbagliata che ha messo davanti alla vita delle persone, semplici calcoli ragionieristici».
«Ci auguriamo», conclude La Capruccia, «che chi governa abbia imparato qualcosa da questa pandemia e che la sanità pubblica venga riformata e resa efficiente ed efficace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA