Ospedale, persi 21 medici. Il sindaco chiede soluzioni

PENNE. L’organico sanitario dell’ospedale di Penne negli ultimi anni è sceso di 21 professionalità mediche, passando da 75 unità alle 54 di oggi. Quasi tutti i reparti hanno pagato dazio: da...
PENNE. L’organico sanitario dell’ospedale di Penne negli ultimi anni è sceso di 21 professionalità mediche, passando da 75 unità alle 54 di oggi. Quasi tutti i reparti hanno pagato dazio: da geriatria a medicina, da cardiologia al pronto soccorso, passando per anestesia e laboratorio analisi. E nella palestra riabilitativa, se nel 2000 erano in servizio 11 fisioterapisti che servivano anche gli utenti esterni alla struttura ospedaliera, oggi ve ne sono solo 3 solo per i pazienti del San Massimo. È di questo progressivo depauperamento di forze che si è parlato nell’ultimo confronto del comitato ristretto dei sindaci, al quale hanno preso parte anche l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e il manager generale della Asl di Pescara, Claudio D’Amario.
A fare il quadro della situazione è stato il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso il quale ha sottolineato, oltre alle carenze nel reparto di Oculistica costretto a una riduzione di medici e alla conseguente dilatazione delle liste d’attesa con diminuzione delle sedute operatorie, la preoccupante situazione dei reparti di radiologia e otorinolaringoiatra, entrambi alle prese con gravi carenze d’organico.
«Ho sollecitato i lavori di ristrutturazione dell’ospedale e chiesto garanzie per risolvere le tante carenze d’organico», spiega D’Alfonso. «Per il centro trasfusionale c’è un atto ufficiale per l’arrivo di un nuovo medico che andrà ad affiancare la dottoressa Rossi. La preoccupazione resta alta per i reparti di Radiologia, dove c’è un solo medico, e di Otorino, dove invece c’è solo il dottor Rapino come medico-primario», spiegato il sindaco.
Per quanto riguarda il reparto di Otorino c’è un concorso bandito dalla Asl di Pescara per l’assunzione a tempo determinato di un medico. È stata stabilita anche la commissione di valutazione, ma il concorso non è stato ancora avviato.
Carenza di personale anche tra gli anestesisti: «Abbiamo chiesto di colmare anche questa carenza dato che c’è solo un anestesista a disposizione. Tra le indicazioni fornite al manager della Asl D’Amario anche quella di fermare l’emorragia nel reparto di Oculistica», conclude D’Alfonso.©RIPRODUZIONE RISERVATA

