Ospedale, persi 6 posti letto nella Chirurgia

29 Settembre 2021

Penne, trasferiti i pazienti al quarto piano per la rottura di un tubo. Pettinari (M5S) lancia l’allarme

PESCARA. L'Afo chirurgica dell'ospedale San Massimo di Penne è stata trasferita dal terzo al quarto piano del vecchio padiglione ospedaliero pennese. Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, lunedì ha ispezionato la struttura sanitaria del San Massimo per capire cosa vada e cosa non vada. «C’è la rottura di un tubo del riscaldamento all’origine del trasferimento del reparto di Afo Chirurgia dell’ospedale di Penne dal terzo al quarto piano, con la conseguente perdita di circa 6-7 posti letto», ha spiegato Pettinari. Ad accompagnare il vice presidente durante la visita ispettiva alcuni rappresentanti del comitato cittadino Salviamo l’ospedale, la consigliera comunale in carica Paola Duttilo e alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle. «Ci hanno comunicato che i disagi creati dalla rottura dureranno per circa un mese», ha affermato Pettinari al termine della visita, «parliamo di un ospedale con una carenza cronica di posti letto e i 6-7 persi per Afo Chirurgia producono un danno altissimo in questa condizione. Sono anni che chiediamo dignità per questa struttura nel totale silenzio e nell’inerzia di chi è alla guida della Regione. A Penne da tantissimo tempo assistiamo solo a propaganda e promesse di chi governa la Regione, ma di fatti se ne sono visti ben pochi. L’ospedale deve riacquistare autonomia giuridica, funzionale ed economica senza dipendere dal presidio di Pescara. Devono essere rinominati il responsabile primario di Gastroenterologia, che è un reparto di eccellenza non adeguatamente valorizzato dalla Asl. E soprattutto quello di Penne deve essere riclassificato come ospedale di base con sede di Pronto soccorso, riattivando anche quei reparti che al Pronto soccorso sono collegati per le emergenze. Oltre a queste problematiche, che denunciamo da anni, sono tante le criticità strutturali che attendono di essere risolte, e quanto accaduto ad Afo Chirurgia ne è il perfetto esempio. Eseguire manutenzione e attuare la famosa ristrutturazione è una priorità. Non possiamo aspettare che l’ospedale cada a pezzi. Ma anche su questo fronte abbiamo assistito a grandi parole e promesse, ma di fatti, con atti concreti, non c’è nulla».
«Io continuerò a combattere per la medicina territoriale nelle aree interne, come ho sempre fatto», sottolinea ancora il rappresentante del Movimento 5 Stelle, «il San Massimo non è solo l’ospedale di Penne, ma un importante centro di cure per tutta l’area vestina che, se funzionasse al meglio, consentirebbe di alleggerire l’ingolfamento dell’ospedale di Pescara. Sembra che Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia siano sordi a queste richieste, e noi continueremo a ripeterle». (f.bel.)
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