Ospedale Popoli, la Asl: «Presto nuovi infermieri»

La direzione dell’azienda sanitaria respinge le accuse del Nursind «Con l’attivazione delle Unità semplici il presidio ha il massimo di autonomia»
POPOLI. Ospedale di Popoli boicottato? Ribatte colpo su colpo la direzione della Asl alle affermazioni del rappresentante del sindacato Nursind Antonio Santilli, il quale aveva tracciato, giorni fa, un quadro desolante per le funzionalità e i servizi dell'ospedale di Popoli visto sempre più abbandonato a se stesso. «Il sindacato che paventa chiusure a penalizzazioni», infatti si legge in un documento della direzione Asl «rende un cattivo servizio al presidio allorché afferma che le attività di Endoscopia chirurgica sono state sospese per mancanza di medici. Ciò non risponde a verità e chi afferma queste cose danneggia i medici che tutti i giorni si prodigano in favore dell'utenza». Dunque che la Asl abbia messo in atto interventi coerenti con l'emendamento del decreto Castricone, poi riproposto con la legge 8 del 9 gennaio 2017, è una realtà inconfutabile tanto che la direzione strategica sostiene che «non sono stati effettuati interventi tesi a limitare l'autonomia delle Unità Operative, ma con l'attivazione delle Unità operative semplici (Uosd) a dare il massimo di autonomia al nosocomio». Il decreto Castricone aveva bloccato la sua trasformazione a semplice struttura riabilitativa e la Asl di Pescara «ha congelato il procedimento, sostenendo nell'immediato e nel futuro le funzioni diagnostiche e terapeutiche che la struttura può assicurare». Insomma, da oltre un anno e mezzo la struttura sanitaria popolese è stata affrancata da sottrazioni di sorta, anzi è stata conservata, protetta e potenziata là dove si rendeva possibile. Tanto è vero che la «Risonanza magnetica in cantiere dal 2007 e realizzata oggi», si legge nel documento della direzione, dunque da «dieci anni tenuta nel dimenticatoio, è pronta a supportare le evenienze dell'utenza, potendo contare su accordi realizzati con l'Università di Chieti, mentre si è provveduto a dare massima continuità alle attività chirurgiche con il supporto di progetti speciali aziendali, nelle more di specifiche assunzioni di personale medico anestesista». E ancora chiarimenti sulle Unità di medicina interna, sul Laboratorio di analisi e sul personale. Le prime secondo la Asl, «continuano ad operare senza interruzioni nei programmi e nelle funzioni», mentre il laboratorio reso autonomo da quello di Pescara ha avuto un impulso di vitalità e attività con inversione di tendenza con la precedente amministrazione sanitaria.
Infine la direzione Asl ritiene una «distorsione della verità» l'affermazione di carenza di personale infermieristico, poiché "l'Azienda ha attivato" conclude la nota «una mega mobilità che nei prossimi due mesi porterà anche a Popoli nuovi e più giovani infermieri».

