Ospedale, prenotazioni nel mirino

21 Agosto 2019

Popoli, Natale scrive all’assessore Verì: le liste d’attesa rendono difficili le cure

POPOLI. Nuova lettera all'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, dopo la consegna di un dossier lo scorso mese di giugno, dove si rilevano varie problematiche sanitarie per l'ospedale di Popoli. Questa volta Gianni Natale, responsabile della associazione “Luci su Popoli”, affronta il caso della incongruenza del sistema di prenotazione di esami diagnostici preventivi, che ricadono sulla testa dei pazienti facendo saltare quanto previsto dalla norme in materia di assistenza sanitaria. Natale racconta all’assessore regionale il caso di un paziente: «Fatta una visita diabetologica a febbraio 2019, riconosciuto Diabete tipo 2 e prescritto un controllo a sei mesi, ossia in agosto, a cui giungere con una serie di esami intermedi e preparatori, da portare per quella data, tra cui il fondo dell'occhio. Mi premuro subito di effettuare tali esami e quindi di prenotare (20.3.2019) una visita oculistica, ma mi viene assegnata come prima data possibile per il 25.2.2020, un anno dopo. Il 25.7.2019 chiedo una prenotazione per il Centro diabetico come prescritto dal diabetologo Asl per agosto. Ma, la sorpresa è che la prima data utile non esiste. Ossia prima di dicembre 2019 è tutto esaurito e la calendarizzazione per il 2020 non è disponibile. Pertanto, per stare nel percorso di cura prescritta dallo specialista sono costretto a una visita privata che mi costa 100 euro di oculista e altre 100 di diabetologo. Se ne deduce che la Asl non mi mette in condizioni di curarmi il diabete secondo le norme sanitarie previste dalla legge e nel rispetto dei costi previsti dallo Stato».
Natale ricorda all’assessore Verì che nel dossier era evidenziato il tema della "Filiera di presa in carico del paziente" che oggi non consente una cura adeguata ed efficace. «Lei ci parlò di una soluzione chiamata Pac, Pacchetto assistenziale complesso», scrive Natale, «di un sistema che permettesse allo specialista di programmare le varie fasi degli esami da effettuare. Il sistema peraltro è già in essere in altre regioni italiane. Ci chiediamo e le chiediamo: a che punto è la soluzione prospettata? E come si pensa di risarcire il costo in più che i pazienti sono costretti a sostenere per l'inefficienza del servizio? E se non sia questa materia da Corte dei Conti».