Ospedale, raffica di furti nei parcheggi

Auto in frantumi e scooter rubati: torna l’allarme nelle aree di sosta, ma le telecamere non ci sono più
PESCARA. Scooter rubati, bauletti spariti nel nulla, finestrini delle automobili in frantumi e veicoli danneggiati a seguito di atti vandalici. Sono questi alcuni dei casi registrati nei due parcheggi multipiano a silos adiacenti all’ospedale di Pescara, di cui si servono i dipendenti della Asl e i visitatori che parcheggiano lì automobili, moto e scooter.
A lanciare l'allarme su una situazione che sembra ormai fuori controllo sono gli stessi dipendenti dell’azienda sanitaria che raccontano con sconforto gli episodi che si ripetono periodicamente in quegli spazi.
C'è chi si è visto portare via uno scooter Suzuki Burgman 400, chi ha ritrovato per pura fortuna il suo Piaggio X9-180 con la catena rotta (con la mola) e con il bussolotto della chiave distrutto, e c’è anche chi non ha più trovato il bauletto del ciclomotore, lasciato nel parcheggio, perdendo non solo il bauletto - che è stato divelto - ma anche caschi e altri oggetti custoditi all’interno. Aperte e rotte anche diverse selle.
Chi si aggira nei parcheggi per rubare non tralascia nemmeno le vetture, molte delle quali sono state ritrovate con i finestrini rotti e svuotate di una serie di oggetti, come le autoradio. È il caso, ad esempio, di una Fiat Panda dalla quale è stato rubato tutto, dopo che i ladri hanno mandato in frantumi uno dei vetri. Uno dei problemi delle aree di sosta è che chiunque può entrare senza problemi dal passaggio pedonale e nel parcheggio più piccolo, quello nei pressi del pronto soccorso, per uscire con un mezzo rubato basta avvicinarsi alla sbarra per farla aprire.
I dipendenti della Asl ricordano che un tempo nei due parcheggi c’erano le telecamere, ma poi sarebbero state tolte per questioni di privacy. Adesso, in seguito a questi episodi preoccupanti, molti auspicano l'installazione di un sistema di videosorveglianza. Al momento il personale della cooperativa incaricata di gestire i parcheggi si occupa solo della riscossione dei pagamenti, senza controllare la struttura, e durante uno dei raid sarebbe stato forzato anche il gabbiotto dove stazionano gli addetti ed è stato portato via un vecchio televisore. Il momento peggiore della settimana sembra il sabato quando c’è un via vai di malviventi e tossicodipendenti. Del problema è stata informata anche la direzione generale della Asl, ma «a nessuno importa della questione anche se c'è un problema generalizzato di sicurezza» - denunciano sempre i dipendenti. Dalla Asl fanno sapere che la cooperativa che si occupa del servizio di guardiania dovrebbe effettuare la ronda serale e che l'installazione della videosorveglianza non è un intervento che si possa adottare in tempi rapidi.
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