Ospedale, rimandato l’incontro con l’assessore Verì
POPOLI. Non hanno potuto incontrare l'assessore alla Salute Nicoletta Verì, la scorsa settimana, nella sua prima visita alla cittadina di Capo Pescara e in particolare all'ospedale della Santissima...
POPOLI. Non hanno potuto incontrare l'assessore alla Salute Nicoletta Verì, la scorsa settimana, nella sua prima visita alla cittadina di Capo Pescara e in particolare all'ospedale della Santissima Trinità, perché non c'è stato tempo. La Verì si è spesa interamente per le istanze del movimento “Avanti Tutta”, senza poi poter approfondire altri aspetti che gli aderenti al movimento “Ripensiamo il Territorio” diretto da Gianni Natale avrebbero voluto sottoporle. Ma la Verì non si è sottratta all'impegno e l'incontro sarà riprogrammato. «Nel rispetto dei numerosi partecipanti accorsi al Grottino», spiega Natale «nella sede prevista per l'incontro, abbiamo comunque provveduto a consegnare alla Verì una memoria zeppa di riflessioni che attengono sia al tema, da poco risolto, dell'eliminacode, come caso emblematico che in realtà sottende a problemi organizzativi ben più generali e preoccupanti, sia e soprattutto alle sorti e ai servizi erogati dall'ospedale di Popoli».
Del resto è stata la stessa Verì a indicare per l'ospedale di Popoli, nell'incontro avuto con i dipendenti della struttura sanitaria, quale base di partenza per il suo futuro da contemplare nella stesura del nuovo piano sanitario regionale: l'emendamento del parlamentare del Pd Antonio Castricone, in virtù del quale la quantità e la qualità dei servizi offerti dall’attuale struttura vengono congelati fino a 2021, mantenendo cioè le condizioni precedenti al decreto Lorenzin.
«La nostra proposta va verso il miglioramento nell'assistenza ospedaliera su questo territorio suggerendo una ricognizione dei servizi esistenti per il necessario potenziamento non solo di di Popoli, ma anche delle strutture di Sulmona e Castel di Sangro», riprende Natale «partendo dal presupposto che l'operazione entri nel bilancio del sistema sanitario regionale in termini di attrezzature, di risorse umane, capacità di spesa, rapporti strutturati pubblico/privato per un'area territoriale che copra 100mila abitanti per garantire un servizio integrato e totale di diagnosi, cura e riabilitazione. Confidiamo che l'assessore voglia coinvolgere per le future decisioni le popolazioni interessate dalla riorganizzazione a partire dalle istituzioni. Speriamo perciò che la storica delibera del Comune di Popoli del 5 aprile, inerente l’apertura al progetto di Coesione territoriale, incentrato proprio sul territorio dell'Alta Val Pescara e della bassa Valle Aterno, possa essere di esempio e di guida per altre municipalità».

