Ospedale San Massimo in affanno «Mancano medici e posti letto»

24 Ottobre 2023

Il consigliere Pd Blasioli chiede alla Regione di ripristinare la dotazione organica del periodo pre Covid «Attendiamo risposte concrete, siamo pronti a mobilitarci anche per il day hospital a rischio chiusura»

PENNE . Carenza di personale medico, posti letti dimezzati durante l’emergenza Covid e mai più ripristinati e, infine, mancata valorizzazione del day hospital. Sono alcune delle criticità sulla sanità vestina denunciate ieri mattina dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che ha sollecitato la Regione Abruzzo «a potenziare il personale dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Medicina» dell’ospedale San Massimo di Penne «con un numero di professionisti sufficiente a garantire l’adeguato funzionamento del reparto».
Nel ricordare le visite ispettive al San Massimo nei cinque anni di consiliatura di centrodestra, Blasioli è tornato a sollecitare il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì chiedendo «risposte e fatti concreti, non altre promesse». «Dell’organico insufficiente mi ero già occupato a seguito della visita ispettiva del 19 gennaio 2021», ricorda, «presentando un’interpellanza svolta nel consiglio regionale del 13 aprile 2021. L’assessore Verì assicurò che con il nuovo concorso la Medicina di Penne sarebbe stata dotata di 10 dirigenti medici. Tuttavia, il concorso è terminato solo lo scorso giugno, e i 5 assunti sono stati assegnati non al nosocomio di Penne bensì a quello di Pescara (3 al reparto di Medicina, 1 alle malattie infettive e 1 all’Ecografia internistica). Oggi dunque Medicina può contare solo su 3 medici di ruolo (compreso il primario), di cui una esentata dalla turnazione per certificazione medica, a cui si aggiunge un altro medico in maternità». L’opposizione denuncia gli orari di lavoro che «superano le 12 ore e 50, il mancato riposo continuativo e il numero di notti superiore a quello consentito».
La seconda questione che sarà portata giovedì in commissione dal Pd riguarda il day hospital di Medicina che «ottiene grandi riconoscimenti anche per la collaborazione stretta con altri ospedali e reparti di eccellenza, tra cui la Medicina del trapianto di fegato del Gemelli di Roma», ma soffre per la carenza di personale, al punto che «quest’estate la presenza di un solo medico ha determinato la mancata fruizione delle ferie». «Sono circolate voci di chiusura», chiosa Blasioli, «ma Penne non può perdere anche questa eccellenza. In sede di discussione chiederemo il riconoscimento formale dell’unità in questione nella rete ospedaliera, e qualora la triste prospettiva dovesse trasformarsi in realtà saremo pronti a mobilitarci assieme a tutto il comprensorio vestino e parte di quello della Valle del Fino, che contano un’utenza di oltre 40.000 abitanti». L’ultimo aspetto riguarda il ripristino del numero di posti letto: prima del Covid c’erano 22 posti in Medicina e 22 posti in Geriatria che nel corso della pandemia sono stati dimezzati, ma una volta terminata l’emergenza non è mai stata riportata la dotazione originaria.