Ospedale, sindaci schierati in difesa del punto nascite

2 Dicembre 2015

PENNE. I sindaci dell'area vestina fanno quadrato in difesa del punto nascite dell'ospedale San Massimo. Ieri sera, nella sala consiliare del Comune di Penne, si sono ritrovati i primi cittadini di...

PENNE. I sindaci dell'area vestina fanno quadrato in difesa del punto nascite dell'ospedale San Massimo. Ieri sera, nella sala consiliare del Comune di Penne, si sono ritrovati i primi cittadini di Città Sant'Angelo, Montebello, Pianella, Collecorvino, Farindola, Picciano, Loreto Aprutino, Villa Celiera e Arsita.

Il tavolo di lavoro è stato l'occasione per stilare un documento congiunto per chiedere in maniera ufficiale il mantenimento del reparto nascite del presidio vestino in deroga a quanto previsto dal decreto Lorenzin. I sindaci vestini hanno spiegato, attraverso una documentata relazione tecnica, come il reparto nascite del San Massimo, nonostante dal 2005 sia sotto la soglia dei 500 parti l'anno, abbia il 90% degli standard di qualità previsti dal decreto ministeriale. Ad eccezione dei parametri relativi alle risorse umane, il punto nascite del San Massimo possiede la maggior parte dei requisiti richiesti per i punti nascite di primo livello. «Il comprensorio vestino, già penalizzato da una viabilità difficile per via della complessa conformazione del territorio, necessita del mantenimento dell'importante reparto», ha spiegato il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. (f.bel.)

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