Ospedale, uffici, condominio: Pescara fa le prove di normalità

Dopo più di un anno di restrizioni Covid, le abitudini quotidiane tornano a svolgersi in presenza Ecco come si stanno riorganizzando enti e strutture per consentire le aperture, contagi permettendo
PESCARA. Si riparte in presenza. Prove tecniche di normalità dopo mesi di restrizioni, obblighi e divieti dettati dalla pandemia. E dopo che per quasi un anno e mezzo la comunicazione di ognuno è avvenuta esclusivamente affacciandosi alle finestrelle informatiche, ecco che con la zona bianca all’orizzonte si rintravede la normalità. In ospedale, a scuola o nei pubblici uffici, già ci si riorganizza con visite, incontri, esami e assemblee in presenza, complice il ritorno in bianco di tutta la regione previsto per il 7 giugno. Un provvedimento che fa ben sperare in un ritorno al passato, seppur in parte, perché restano ben salde le regole della sicurezza anti Covid: mascherina, distanziamento e gel sanificanti sempre a portata di mano.
A breve i malati potranno tornare ad avere il conforto dei familiari che potranno rientrare, contingentati e in sicurezza, nei reparti ospedalieri. Le assemblee condominiali si svolgeranno di nuovo in presenza, a partire da giugno. E sempre a giugno, gli studenti delle quinte superiori affronteranno, come lo scorso anno, gli esami di Stato di fronte alla commissione schierata nelle aule scolastiche.
Al Comune, attualmente, si può scegliere di richiedere un certificato anagrafico, o qualunque altro tipo di servizio erogato dalla pubblica amministrazione, in modalità informatica. Ma si può anche prenotare un appuntamento con lo sportellista e recarsi di persona, a palazzo di città, per ritirare un documento.
Con le vaccinazioni che procedono sempre più spedite, il calo dei contagi reso possibile anche grazie alle temperature più calde e le nuove disposizioni governative che anticipano per l’Abruzzo la zona bianca dal prossimo 7 giugno, la città fa mente locale e si riorganizza per riprendere la marcia, là dove tutto si era fermato, a marzo di un anno fa quando è scoppiata l’epidemia da coronavirus. I meccanismi per ripartire in presenza sono in fase di rodaggio. Ma la voglia di ricominciare c’è. Tanta. Si accompagna, però, alla prudenza perché i numeri dei contagi, potrebbero risalire. Ma intanto già da oggi si pianifica il futuro. E il futuro si annuncia denso di programmi e appuntamenti.
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