Ospedali Covid, 4 posti su 10 occupati in terapia intensiva

24 Novembre 2020

Il dottor Albani: «Vedo troppa gente in giro, l’emergenza non è cessata»

PESCARA. Altri 18 morti e 640 nuovi casi di coronavirus. I risultati più recenti dei test sono in linea con quelli dell'ultima settimana, la cui media giornaliera è di 638. Se in apparenza la curva del contagio sembra stabilizzarsi, il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, sottolinea che «è presto per tirare le somme» e che «bisogna attendere i prossimi giorni». Poi un appello sulle restrizioni previste per le zone rosse: «Vedo poca attenzione, bisogna stare a casa, la zona rossa è come un lockdown». Intanto è stata completata l'attivazione degli ultimi posti letto di terapia intensiva non ancora pronti. Ora ve ne sono in tutto 169: il 42% è già occupato da pazienti Covid-19.
ANCORA MORTI
Il bilancio complessivo delle vittime sale a quota 804. Solo nell'ultima settimana i decessi sono stati 114. I 18 segnalati ieri nel bollettino ufficiale – cinque sono avvenuti nelle scorse settimane, ma sono stati comunicati solo nelle ultime ore dalle Asl – riguardano persone di età compresa tra 54 e 93 anni. In particolare, i tredici decessi più recenti riguardano una 54enne di Giulianova, un 58enne di Trasacco, un 66enne di Teramo, un 74enne di Spoltore, un 76enne di Secinaro, un 78enne di Cagnano Amiterno, un 80enne dell'Aquila, un 81enne di Chieti, un 82enne dell'Aquila, una 87enne di Pescara, una 88enne di Torricella Sicura, una 93enne di Castellalto e un 93enne di Trasacco. In serata arriva la notizia di altri tre decessi: una 83enne di Sulmona morta in una casa di riposo dell'Aquila, un 98enne dell'Aquila e un altro uomo, morto in ospedale.
NUOVI CASI
I 640 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.491 tamponi: è risultato positivo il 14,25% dei campioni analizzati. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di dieci mesi della provincia dell'Aquila e la più anziana è una donna di cento anni del Teramano. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 89: 32 in provincia dell'Aquila, undici in provincia di Pescara, 17 in provincia di Chieti, 29 in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ
Tra le località con più nuovi casi vi sono Teramo (45), Pescara (31), Silvi (31), L'Aquila (26), Martinsicuro (26), Avezzano (24), Roseto (22), Pineto (21), Montorio al Vomano (20), Sulmona (19), Giulianova (18), Castellalto (17), Celano (15), Atri (12), Montesilvano (10) e Vasto (10). All'Aquila i contagi accertati dal primo novembre a ieri sono 1.446, a Teramo 714, a Pescara 654, ad Avezzano 618 e a Montesilvano 407. A livello provinciale, il maggior incremento si registra nel Teramano: 303 i nuovi casi, che fanno salire il totale a 6.474. Segue la provincia dell'Aquila, 206 nuovi casi, sempre prima in Abruzzo con 7.994 contagi complessivi. Poi ci sono il Chietino (81 nuovi casi, totale 4.638) e il Pescarese (+57, 4.790).
OLTRE 16MILA MALATI
Significativo il numero dei guariti o dimessi dagli ospedali nelle ultime ore, che sono 404, il dato più alto registrato nella seconda ondata. Per la prima volta, tra l'altro, il numero delle guarigioni supera l'incremento di nuovi positivi, 218 in più rispetto a domenica. Gli attualmente positivi al virus sono 16.349. Del totale, sono 743 le persone ricoverate in ospedale, in lieve calo rispetto al record di 749 di sabato. Dei 743 pazienti ospedalizzati, 672 (+8 rispetto a domenica) sono in ospedale in terapia non intensiva e 71 (-1) sono in terapia intensiva. Tutti gli altri attualmente positivi, 15.606 persone (+211), sono in isolamento domiciliare.
TERAPIE INTENSIVE
Proprio sul fronte terapie intensive arriva una buona notizia. L'Abruzzo, negli ultimi giorni, ha completato l'attivazione dei 66 posti letto previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19 ed è andato anche oltre: ne sono stati allestiti nove in più, per un totale di 75 unità. Considerando i 94 esistenti già prima dell'emergenza, i posti letto di rianimazione a disposizione delle quattro Asl ora sono complessivamente 169. Al momento, considerando i 71 pazienti più gravi, è occupato il 42% delle unità. Il dato è calcolato senza considerare i 29 posti presenti tra l'Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure a disposizione in caso di assoluta emergenza.
PRESSIONE SUGLI OSPEDALI
«Forse c'è qualche numero in lieve calo», afferma Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus della Regione e membro del Gruppo tecnico scientifico (Gts) regionale, «ma la pressione sugli ospedali è ancora altissima, soprattutto nell'Aquilano e nel Teramano. Non siamo affatto in una situazione tranquilla, semplicemente abbiamo qualche giorno di autonomia in più». Rispetto alla curva del contagio, secondo Albani «è presto per parlare di stabilizzazione, dobbiamo attendere ancora qualche giorno per fare una valutazione corretta, bisogna vedere gli effetti della zona rossa».
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