Otorino resta attivo per tutta l’estate Riparte anche Popoli

29 Luglio 2020

Il reparto Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Penne resterà operativo anche durante le vacanze estive. A dirlo è il responsabile Francesco Berni Canani (foto), che ha assunto l’incarico nel...

Il reparto Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Penne resterà operativo anche durante le vacanze estive. A dirlo è il responsabile Francesco Berni Canani (foto), che ha assunto l’incarico nel gennaio 2019,
dopo più di 10 anni trascorsi all’ospedale Maggiore di Bologna. «Per fine luglio», ha spiegato, «conteremo oltre 100 interventi chirurgici eseguiti, nonostante il blocco delle sale operatorie di 3 mesi causa Covid-19. Questo significa che, dal momento della riapertura, stiamo recuperando la lista d’attesa della parte interventistica, come pure delle visite specialistiche. Non solo: dopo 15 anni, in accordo e sinergia con la Direzione sanitaria e il dipartimento chirurgico della Asl di Pescara, stiamo riaprendo anche
l’ambulatorio dell’ospedale di Popoli dove, ugualmente, intendiamo riattivare a breve la sala operatoria, al fine di potenziare i servizi territoriali rivolti agli utenti e ridurre al minimo i disagi dei
pazienti, dimostrando le eccellenze del nostro sistema sanitario pubblico». In sostanza, a breve, «con il previsto rafforzamento degli organici», ha proseguito Berni
Canani, «avremo la possibilità di praticare, oltre alle visite a otorino, anche gli esami dell’udito e le valutazioni dell’equilibrio, sia a Popoli sia a Penne, senza costringere il paziente a percorrere 80
chilometri per un esame strumentale, alleviando un disagio oggi enorme, specie per la popolazione più anziana». Il progetto prevede l’attivazione, al Santissima Trinità, di una sala
operatoria specialistica in Otorinolaringoiatria per interventi chirurgici, come già accade a Penne. «Il nostro impegno, con la direzione della Asl, mira a potenziare l’offerta sanitaria sul territorio, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di eseguire visite, esami specialistici e interventi chirurgici nel proprio ospedale di riferimento senza
dover rivolgersi a Pescara, congestionando lo Spirito Santo».