Ottanta poveri ospiti di famiglie pescaresi

Pranzi di Natale e Santo Stefano: serviti 500 pasti nelle mense pescaresi e all’aeroporto d’Abruzzo
PESCARA. Quasi 600 persone, tra cui molti bambini, sono stati ospiti delle famiglie pescaresi nel giorno di Natale e a Santo Stefano. O hanno partecipato ai pranzi organizzati dalla Caritas, mensa di San Francesco, Comunità di Sant'Egidio, Missione...Possibile (100 pasti, nella foto i volontari) e alla conviviale, all'aeroporto d'Abruzzo, offerta dal pastificio De Cecco. Oppure, ancora, hanno prenotato un pasto caldo alle mense dei poveri e poi lo hanno consumato, in privato, tra le mura di casa. Durante le festività natalizie i poveri e gli anziani del territorio tra Pescara, Montesilvano e Silvi, non sono rimasti soli. Alle famiglie stremate da lavori precari o inesistenti, non è mancato il pacco viveri. E i bambini hanno avuto giocattoli e torroni a volontà, grazie all'opera solidale di un esercito di volontari delle varie associazioni che hanno sacrificato i loro pranzi di Natale in famiglia per dedicare tempo a un popolo, sempre più numeroso, di persone in difficoltà. Oltre 100 indigenti hanno trascorso il Natale al desco insieme all'arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti, ospite della conviviale organizzata nella parrocchia di Santa Caterina dai volontari della comunità di Sant'Egidio diretta da Roberta Casalini. E erano oltre 200, ieri, a festeggiare il Santo Stefano nella sala Concorde dell'aeroporto dove da qualche anno si rinnova il rito della conviviale per i poveri, in collaborazione con il pastificio De Cecco e la Caritas, con la supervisione organizzativa di suor Livia. Contemporaneamente, altre 50 persone hanno rinsaldato i legami durante il pranzo nella mensa della Cittadella dell'Accoglienza, in via Alento. «E altre 80 persone», ha ricordato don Marco Pagniello, direttore Caritas, «sono state ospitate dalle famiglie pescaresi che hanno risposto all'appello con grande generosità e condiviso il pasto di un giorno importante come il Natale insieme a persone che ne hanno davvero bisogno». La mensa di San Francesco, diretta da Renato Paesano, nel giorno di Natale ha distribuito pasti per 50 senza fissa dimora, tanti stranieri, ma anche molti italiani dai 50 ai 70 anni. «Già alle 9 del mattino», rivela Paesano, «si sono messi in fila per aspettare la distribuzione dei pasti alle 12. Un pranzo natalizio molto ricco anche quest'anno, dall'antipasto di salumi, a due primi di fettuccine e ravioli, carne, contorni, spumanti e vini. Chi non si è seduto a mensa, ha riportato a casa pacchi pieni di prodotti alimentari. Qualche famiglia, composta da persone disoccupate, pescaresi o stranieri, soprattutto del Senegal, che cercano di nascondere la loro indigenza, per pudore e vergogna, hanno prenotato da noi pasti caldi e li hanno consumati a casa con i figli».
Cinzia Cordesco

