Otto donne a teatro per raccontare come si vince il tumore

Il 12 ottobre all’Aurum il convegno con l’oncologo Cianchetti e lo spettacolo “La Beatrice” con le testimonianze di pazienti
PESCARA. Sul sottofondo di una donna che, timidamente, intona “La canzone di Marinella”, una delle protagoniste mostra un foulard e confessa: «Non lo uso mai e non è un bel ricordo, ma è il regalo di mio figlio». Sono i primi frammenti del trailer di “La Beatrice: storia di otto donne che hanno vinto la malattia”, un progetto teatrale e documentaristico al tempo stesso, sviluppato con l'intento di mostrare l'esperienza di donne, che si sono confrontate con il tumore al seno, raccontandone il vissuto.
L'iniziativa è organizzata dall'associazione Isa, presieduta dal chirurgo oncologo Ettore Cianchetti e che dal 2013 è impegnata in un'ampia campagna di prevenzione delle malattie oncologiche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’ambulatorio di medicina integrata dell’ospedale di Ortona e la Compagnia Linee Libere. A presentarlo, ieri mattina, oltre a Cianchetti, anche la regista Irene Di Lelio, il documentarista Riccardo Perazza, l'assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone e la presidente della commissione Cultura Manuela Peschi.
Sabato 12 ottobre, all'Aurum, lo spettacolo teatrale con inizio alle 19, verrà preceduto da un dibattito, alle 18, a cui parteciperanno Cianchetti e Anna D'Eugenio, medico nutrizionista. La regista Di Lelio ha raccontato l'esperienza di otto donne, raccogliendone i ricordi, anche d'infanzia. Il progetto si è sviluppato attraverso due filoni paralleli. Quello teatrale, poggiato sulle otto interviste che hanno ispirato, nelle parole e nelle pause, i dialoghi dello spettacolo. C'è poi quello documentaristico che mostra i retroscena delle interviste, fino all'evoluzione dello spettacolo teatrale. «Per chi, come noi medici, è protagonista indiretto di queste esperienze», ha affermato Cianchetti «questo spettacolo è forte, bello e molto intenso. Una vera pugnalata perché entra nella sfera dell'intimo di donne che abbiamo operato e seguito nella terapia. Permette di capire che questa esperienza deve essere affrontata in maniera diversa, con energia e serenità, e lascia sul finale un messaggio di certezza. Da questa malattia si può guarire».
«La Beatrice è una donna ideale che racchiude in sé stessa la storia di otto donne», spiega la regista Di Lelio. «Una donna angelo, capace di raccogliere otto diverse proiezioni personali. Il percorso è iniziato a gennaio. Abbiamo raccolto otto testimonianze della malattia per approfondire la ricchezza dell'individualità, non solo per le differenti reazioni che il tumore ha avuto sul fisico delle donne, ma per il modo assolutamente personale con cui la malattia è stata affrontata». «Il documentario», ha aggiunto Perazza ,«è incentrato sul dialogo tra la regista e le otto donne, ma anche quello che si è creato tra teatro e realtà. È un progetto che introduce una nuova concezione di teatro che si basa sulla verità». Particolarmente soddisfatte di aver sposato l'iniziativa, l'assessore Paoni Saccone e la consigliera Peschi che hanno sottolineato il coraggio di queste donne nel raccontare la loro personalissima esperienza, oltre all'importanza del progetto nell'ambito della prevenzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

