Otto mesi di disagi dopo le frane, strade ancora a pezzi

Penne, nessun intervento significativo è stato avviato per risistemare il sistema viario della fascia collinare
PENNE. La situazione frane a Penne è davvero delicata. A distanza di otto mesi dalle precipitazioni che lo scorso marzo provocarono cedimenti in diverse strade comunali, sono numerose le zone che ancora oggi fanno i conti con una viabilità a dir poco disastrata e un dissesto idrogeologico ancora in atto.
Eccezion fatta per alcuni rattoppi che, qua e là, il Comune ha potuto sostenere in economia, tanti residenti attendono ancora che la Regione eroghi i fondi per avviare importanti opere di ristrutturazione stradale. Almeno sette contrade pennesi sono state letteralmente martoriate dalle precipitazioni della scorsa primavera e la situazione rischia seriamente di degenerare nel caso il maltempo dovesse produrre in questo autunno fenomeni come quelli dei mesi scorsi. Considerando le lungaggini amministrative, difficilmente ogni situazione potrà essere risolta prima dell'arrivo del nuovo anno. Così nelle contrade Mallo, Santa Maria Mirabello, Collalto, Villadegna, Pagliari e Colletrotta, sono centinaia i cittadini che vivono in una condizione di emergenza assoluta. Vi sono persone che per tornare a casa e andare al lavoro sono costrette a allungare il tragitto di diversi chilometri. Alcune aziende agricole hanno dovuto fare i conti con seri problemi per sostenere le attività quotidiane nei campi. «La Regione ha accreditato 2 milioni di euro e, in questi giorni, abbiamo inviato tutta la documentazione per poter appaltare i primi lavori e ottenere l'immediata eseguibilità», spiega l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Gabriele Pasqualone. Alcuni cittadini, nei mesi scorsi, avevano anche raccolto e inviato le firme di una petizione di protesta, ma ad oggi la situazione non sembra affatto migliorata. La gran parte delle strade sconvolte dalle frane resta transitabile solo con fuoristrada o auto attrezzate, altre sono invece ancora chiuse al transito. Le difficile viabilità sulla fascia collinare vestina, acuita dal dissesto idrogeologico che colpisce e persiste su gran parte del territorio, è ingigantita da una manutenzione ordinaria e straordinaria che da diversi anni è a dir poco inesistente. Situazione, quella della mancata cura e gestione ordinaria delle strade, che lo stesso presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ha sottolineato come un grave problema da risolvere. In occasione dell'inaugurazione della nuova bretella pennese, la Variante Est, il governatore, stuzzicato sulle problematiche del comprensorio vestino, ha tenuto a sottolineare che tutte le situazioni franose ancora irrisolte, riceveranno i finanziamenti necessari. Di sicuro c'è che i pennesi attendono risposte urgenti dagli enti competenti per poter continuare a recitare un ruolo importante nell'area vestina.
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