OUTSIDE, SUMMA E L’ARTE CHE RIGENERA OLTRE IL TERREMOTO

CASTELVECCHIO SUBEQUO. «Riconsegnare, sia concettualmente che fisicamente, agli abitanti di Castelvecchio Subequo, una parte del centro urbano, da troppo tempo tenuto sotto chiave». È con questo...
CASTELVECCHIO SUBEQUO. «Riconsegnare, sia concettualmente che fisicamente, agli abitanti di Castelvecchio Subequo, una parte del centro urbano, da troppo tempo tenuto sotto chiave». È con questo obiettivo che domani e sabato prossimi si terrà la quarta edizione di Outside, curata Ivan D’Alberto, giornalista e storico dell’arte. «L'iniziativa ha come riferimento la parola inglese door, che in italiano significa porta; termine molto caro all’artista Franco Summa, che è stato chiamato a realizzare un progetto specifico volto alla riappropriazione di un luogo: il centro storico di Castelvecchio Subequo interdetto ai residenti e ai turisti dopo il terribile sisma del 2009». L'artista pescarese dalla metà degli anni Sessanta ha sviluppato una ricerca incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento.
Ha realizzato, in varie città, opere ambientali sia temporanee che stabili come "La porta del mare" nel 1993 a Pescara. Tutta l’istallazione di Castelvecchio è indicata con il titolo "Door | Franco Summa project | angelo della rivelazione", la metafora di una porta spalancata capace, attraverso l’esperienza dell’arte, di stimolare l’immaginazione del pubblico che potrà finalmente rivivere un luogo abbandonato e dimenticato. La manifestazione permetterà di riconsegnare ai residenti, e non solo, gli spazi domestici, i luoghi identitari e la dimensione comunitaria. «Alla base di questo progetto c’è l’atto del "varcare una soglia" che simbolicamente identifica il desiderio di riunirsi ad un mondo nuovo», continuano gli organizzatori. «La porta in questo caso rappresenta sia la separazione che la comunicazione tra due ambiti: non solo l’esterno e l’interno o viceversa, ma anche il noto e l’ignoto, il profano e il sacro». L'intervento urbano di Franco Summa, infatti, parte proprio da un luogo sacro, la piccola chiesa della Rivelazione per irradiarsi in tutto il borgo di Castelvecchio Subequo attraverso l’uso di segni e segnali che intercettano le porte delle case del centro storico.
Outside 2014 si arricchisce, inoltre, di due interventi che hanno come riferimento sempre il simbolo della porta: l’installazione audiovisiva "Door" del collettivo Minus.log (Giustino Di Gregorio e Manuela Cappucci) e l’happening "Porta/Parto" del giovane artista Marco Flamminio.
La rassegna si completa con due incontri-dibattito: il primo previsto per domani alle ore 18.30, dal titolo "Oltre la porta, identità culturali sottochiave: come le arti visive rigenerano un luogo", che vedrà il coinvolgimento di Sibilla Panerai dell’università D'Annunzio di Chieti - Pescara, di Antonio Cipriani, architetto e membro dello Studio He5 di Pescara e di Summa.
Introdurranno i lavori il sindaco di Castelvecchio Subequo, Pietro Salutari, e l’assessore alla cultura del Comune, Andrea Padovani. Il secondo appuntamento, previsto per sabato 2 agosto, sarà un incontro tra l’architetto Lucio Rosato e Summa. Insieme entreranno nel merito dell’intervento urbano realizzato a Castelvecchio.
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