Over 50, ancora 64mila no vax E oggi si va in giallo: meno limiti

Sospesi dal lavoro, ma ancora nessuna multa. L’obbligo vaccinale potrebbe essere prorogato
A oltre un mese dall’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni, sono ancora 64mila gli abruzzesi di questa fascia di età che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Le multe non sono però ancora arrivate, mentre dal Governo si ipotizza una possibile proroga della scadenza fissata al 15 giugno. Da quattro giorni, intanto, gli over 50 rischiano anche di essere sospesi dal proprio lavoro. Mentre da oggi avranno meno restrizioni tutti i 183mila abruzzesi non vaccinati, visto che la regione cambierà colore, passando dalla zona arancione alla gialla. «Molti non vaccinati si sono contagiati con Omicron e quindi hanno gli anticorpi, ma sono ancora tanti quelli che non hanno alcun tipo di protezione nella fascia degli ultracinquantenni, che è anche una di quella più a rischio: i pazienti gravi ancora presenti in ospedale sono quasi esclusivamente non vaccinati, non bisogna sottovalutare Omicron», dice Maurizio Brucchi, responsabile regionale della campagna di vaccinazione, «l’introduzione dell’obbligo non ha portato all’impennata sperata, forse andava fatto prima e con tutte le fasce di età. Speriamo però nella svolta nei prossimi giorni, quando arriverà il nuovo vaccino proteico della Novavax che può convincere lo zoccolo duro dei no vax». Brucchi conferma anche un calo nelle vaccinazioni nelle ultime settimane: «In due settimane siamo passati da una media di 11mila somministrazioni al giorno a tremila. Ma il calo è fisiologico, sia perché si è vaccinata la maggior parte della popolazione, sia perché tanti si sono contagiati prima di riuscire a ricevere la terza dose. La campagna è quasi conclusa ed è andata molto bene in Abruzzo».
POSSIBILE PROROGA
«L’obbligo vaccinale per gli over 50 è fino al 15 giugno» ha ricordato ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, annunciando: «Valutiamo quali saranno i dati delle prossime settimane e poi alla scadenza dell’obbligo, il Governo farà le dovute valutazioni. Non si può escludere una proroga».
ANCORA ZERO MULTE
Del resto le multe una tantum da cento euro agli over 50 non vaccinati non sono ancora arrivate. A bloccare il meccanismo è la mancanza dell’elenco di chi andrebbe multato, che il ministero della Salute deve inviare all’Agenzia delle Entrate che a sua volta deve spedire le multe. Il Garante della privacy, infatti, non ha ancora valutato se è legittimo che questi elenchi di no vax possano essere resi accessibili ad altri soggetti. E così niente si è mosso. L’iter burocratico è comunque lungo: prima della sanzione, l’Agenzia invia un avvertimento, che dà 10 giorni di tempo al cittadino per mostrare eventuali giustificazioni; solo in seguito parte la multa vera e propria.
LE SOSPENSIONI DAL LAVORO
Anche se le multe non sono ancora arrivate, il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale ha già provocato ripercussioni per i 37mila ultracinquantenni abruzzesi in età lavorativa: sono stati infatti già sospesi senza stipendio dal proprio impiego o lo saranno nei prossimi giorni. Dal 15 febbraio è infatti obbligatorio per loro mostrare il super Green pass – che si ottiene solo con vaccino o guarigione – sul proprio posto di lavoro. Se trovati al lavoro senza il certificato dalle forze dell’ordine, rischiano multe da 600 a 1.500 euro, raddoppiate in caso di recidiva.
LA SVOLTA COL VACCINO NOVAVAX
«Asl e Regione ricevono tante telefonate da abruzzesi non vaccinati che chiedono quando partirà la somministrazione del vaccino della Novavax», dice Brucchi, «per questo da fine febbraio, quando è previsto l’arrivo delle prime dosi del nuovo vaccino, ci aspettiamo una nuova svolta nelle vaccinazioni».
Il nuovo vaccino prodotto dall’americana Novavax con il nome commerciale di Nuvaxovid è infatti diverso dai sieri a mRna di Moderna e Pfizer o a quelli a vettore virale di (AstraZeneca e Johnson & Johnson tanto temuti da una parte dei no vax. Quello della Novavax è infatti un vaccino proteico, che contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e un adiuvante, la saponina. Non è quindi un vaccino genico ed è stato creato attraverso la tecnica delle proteine ricombinanti, che è in uso dagli anni '80 e ha permesso di produrre vaccini come quello contro l’epatite B, la meningite e il papilloma virus. La temperatura di conservazione è quella di un normale frigorifero: questo semplifica di molto la necessaria logistica. Stando agli studi clinici, si parla di un’efficacia che tocca il 90% a 7 giorni dalla seconda dose, ma i dati sono ancora limitati per quanto riguarda le varianti Delta e Omicron.
DA OGGI giallo e MENO limiti
Nel frattempo da oggi i non vaccinati avranno meno restrizioni in Abruzzo. L’occupazione delle terapie intensive è infatti scesa a tal punto nelle ultime settimane da consentire il cambio di colore. Dopo l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, quindi, da oggi l’Abruzzo passa dalla zona arancione alla gialla. Svaniscono quindi alcune restrizioni, da quelle sul numero di persone allo stesso tavolo al ristorante, ai limiti agli spostamenti fuori comune e all’accesso nei centri commerciali nei fine settimana che riguardavano esclusivamente i cittadini non vaccinati.

