Over 50, solo nove giorni per salvare lo stipendio

In 37mila non sono in regola con l’obbligo di super Green pass sul posto di lavoro Ma nella scuola è in forte crescita il numero di alunni e studenti protetti dalle dosi
PESCARA. Hanno deciso di andare incontro alla multa di cento euro per gli ultracinquantenni non in regola con l’obbligo vaccinale, ma fra nove giorni rischieranno anche la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Sono i 37mila abruzzesi cinquantenni e sessantenni che non hanno ancora ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid e che quindi il 15 febbraio, giorno in cui per loro diventerà obbligatorio, non potranno esibire il super Green pass sul proprio posto di lavoro. Per limitare le conseguenze, da oggi al 15 febbraio se ne dovrebbero vaccinare oltre 4mila al giorno: una missione praticamente impossibile.
Chi invece si sta rendendo protagonista di una vera e propria corsa al vaccino sono i genitori dei bimbi tra i 5 e gli 11 anni. Per i loro figli, così come per gli adolescenti, il Governo ha ridisegnato il sistema delle quarantene e della didattica a distanza, che differenzia le misure proprio per gli alunni e gli studenti vaccinati e quelli non vaccinati.
SOSPENSIONI E MULTE
PER GLI OVER 50
Sono 64mila gli ultracinquantenni abruzzesi che non hanno ricevuto nemmeno una dose del vaccino anti-Covid, al lordo di esenti e domiciliati fuori regione. Per loro e già in vigore l’obbligo vaccinale: chi non si è messo in regola entro il primo febbraio riceverà una multa una tantum da cento euro dall’Agenzia delle Entrate, che incrocerà i dati sulle residenze con gli elenchi vaccinali.
Per 37mila di loro, cioè i cinquantenni e i sessantenni ancora in attività lavorativa, il primo febbraio aveva anche un altro significato: era l’ultimo giorno per ricevere la prima dose e quindi ottenere il super Green pass entro il 15 febbraio, visto che l’intervallo per riceverlo è proprio di due settimane. Da quel giorno, infatti, per gli over 50 scatterà anche l’obbligo di esibire il certificato verde “rafforzato” sul posto di lavoro. Se ne saranno sprovvisti, allora andranno incontro alla sospensione dal lavoro e allo stop dello stipendio fino a che non si metteranno in regola con la vaccinazione: saranno infatti considerati assenti ingiustificati senza però conseguenze disciplinari. In caso di accesso ai luoghi di lavoro senza il super Green pass rischieranno una sanzione da 600 a 1.500 euro. Nessun rischio di sanzioni o sospensioni, invece, per gli oltre 560mila ultracinquantenni abruzzesi già immunizzati e quindi in regola con l’obbligo vaccinale. Sono invece 10.175 quelli che hanno ricevuto la prima dose e stanno ancora attendendo la seconda dose.
VACCINO ANTI-DAD
PER GLI STUDENTI
Un terzo degli alunni tra i 5 e gli 11 anni ha partecipato alla campagna vaccinale con dose pediatrica. Si tratta di un numero in netta crescita, dopo la partenza lenta di fine 2021. Oggi quindi, sono 10.983 quelli che hanno già ricevuto entrambe le dosi e possono essere considerati protetti contro il Covid, pari al 14,37% del totale di abruzzesi di questa età. Il 17,62%, pari a 13.464 bimbi, ha invece ricevuto la prima dose e attende la seconda. Ma c’è ancora tanto da fare: all’appello ne mancano infatti ancora 51.984, pari al 68,01% del totale.
Percentuali superiori per gli adolescenti, che si possono vaccinare da diversi mesi. È protetto dalle due dosi l’80,25% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni, cioè 76.018 abruzzesi di questa fascia di età. Tra loro sono 27.830 quelli che hanno ricevuto anche la terza dose “booster”. Sono invece 6.056 quelli che hanno ricevuto la prima dose e attendono ancora la seconda. All’appello ne mancano ancora 12.653: tanti sono quelli che non hanno ricevuto nemmeno una dose del siero anti-Covid.
Oltre che per la loro personale protezione, il vaccino da qualche giorno è diventato fondamentale anche per assicurarsi una continuità nella didattica in presenza a scuola. Il Governo ha infatti cambiato le regole per la quarantena – quella preventiva che si attiva quando si entra in contatto con un positivo – eliminandola del tutto per gli alunni e gli studenti vaccinati, sostituendola per loro con il sistema dell’autosorveglianza.(l.t.)

