Over 70, da lunedì si parte con le prime vaccinazioni

16 Aprile 2021

Le quattro Asl cominciano insieme. Ed entro fine mese prenotazioni per la fascia 60-69 anni Ma la psicosi da AstraZeneca non si placa: quasi 37mila le dosi a disposizione non utilizzate

PESCARA. Partono lunedì, in Abruzzo, le vaccinazioni della fascia di popolazione che va dai 70 ai 79 anni. Le prenotazioni per gli abruzzesi nati tra il 1942 e il 1951 sono aperte solo sulla nuova piattaforma di Poste Italiane che a fine mese dovrebbe aprire anche la finestra per le manifestazioni d’interesse delle persone dai 60 ai 69 anni.
La campagna vaccinale, intanto, va avanti ma deve fare i conti con il caso AstraZeneca: sono quasi 37mila, sulle 87.900 complessive consegnate, le dosi dell’azienda farmaceutica anglo-svedese che non sono state somministrate in Abruzzo. Il 25-30% delle persone che in questa fase avrebbero diritto al vaccino anti Covid, infatti, rifiuta AstraZeneca.
70-79 ANNI. Secondo fonti della Regione, lunedì partirà in tutte e quattro le Asl la vaccinazione per gli over 70, una platea di 135mila abruzzesi. Finora le persone che si sono prenotate sulla piattaforma delle Poste sono circa 23mila. In realtà, non sono tante se si considera che solo il primo giorno dell’apertura delle iscrizioni (il 9 aprile) si erano prenotati in 21mila. Significa che in cinque giorni il totale delle prenotazioni è cresciuto solo di duemila unità.
CASO ASTRAZENECA. Sulla frenata nella corsa al vaccino pesa l’effetto AstraZeneca. Le paure dei cittadini sui possibili effetti collaterali del vaccino stanno creando più di un problema alla macchina organizzativa. Quando le Asl contattano coloro che avevano manifestato l’interesse, parte degli utenti, appurato che si tratta di AstraZeneca, rinuncia alla somministrazione e finisce in coda. Il referente regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi, ha spiegato che un abruzzese su tre rifiuta AstraZeneca.
Ma c’è anche un altro dato che conferma la psicosi degli abruzzesi (e non solo) nei confronti di questo vaccino. E riguarda la percentuale delle somministrazioni di AstraZeneca in base alle dosi complessive consegnate. Secondo i numeri di OpenData e il Sole 24 Ore aggiornati alle 20,50 di ieri, in Abruzzo sono state somministrate 51.184 dosi di AstraZeneca, pari al 58% delle 87.900 consegnate. Significa che ci sono 36.716 dosi non utilizzate. La percentuale della somministrazione del vaccino AstraZeneca è la più bassa rispetto a quella degli altri due attualmente disponibili. L’Abruzzo, infatti, ha somministrato 239.027 vaccini Pfizer, pari all’89% delle 267.870 dosi consegnate, e 26.035 vaccini Moderna, pari al 78% dei 33.500 consegnati.
«Il vaccino AstraZeneca è un vaccino che c’è, su cui le autorità sanitarie si sono già espresse favorevolmente e che va fatto», ribadisce Brucchi, che si unisce agli appelli lanciati anche dal presidente della Regione Marco Marsilio e da Claudio D’Amario, direttore del dipartimento regionale Salute. «Non dimentichiamo che l’Inghilterra con AstraZeneca ha raggiunto l'immunità di gregge», conclude Brucchi.
COME PRENOTARSI. Sono quattro le modalità di prenotazione previste dalla nuova piattaforma di Poste Italiane. La fascia di età 70-79 anni può prenotarsi sul portale https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.
Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria).
C’è anche un quarto mezzo: prenotare il vaccino tramite i palmari che hanno i 630 postini in servizio in Abruzzo, di recente aggiornati dall’azienda proprio per aiutare le persone che hanno bisogno di essere guidate.
Seguendo la procedura indicata, ognuno avrà la possibilità di prenotare la propria vaccinazione e di ricevere in tempo reale l’indicazione del luogo e della data della somministrazione.
Tutti i nati tra il 1942 e il 1946 (75-79 anni) che si erano già registrati sulla piattaforma della Regione non dovranno iscriversi nuovamente, ma riceveranno una mail o un sms da parte del sistema Poste, con le indicazioni per accedere alla procedura di prenotazione della vaccinazione (con la scelta di luogo e data tra quelle disponibili).
«Attraverso la piattaforma di Poste Italiane», dice Marsilio, «si procederà incrementando il numero di vaccinazioni che consentirà di rispettare le previsioni per mettere in sicurezza la popolazione. Se veniamo riforniti di vaccino possiamo finire anche prima di settembre, previsione che era realistica ma sufficientemente prudente».
I VACCINATI. Ieri in Abruzzo sono stati somministrati 7.101 vaccini. Il totale delle dosi inoculate sale a 316.246, pari all’81,2% delle 389.270 complessivamente consegnate. Le persone vaccinate sono 92.931. L’ultima media mobile a 7 giorni di dosi somministrate ogni giorno in Abruzzo è di 6.756.
A questo ritmo, secondo le proiezioni di OpenData, ci vorrebbero 7 mesi e 11 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo sarebbe raggiunto il giorno 22 novembre 2021 contro la previsione del governo ad agosto 2021.
LE CATEGORIE. In Abruzzo sono state somministrate 65.117 dosi agli operatori sanitari, 8.292 agli ospiti delle Rsa, 120.687 agli over 80, 7.673 alle forze armate, 28.299 al personale scolastico, 1.670 al personale non sanitario e 84.508 sono le vaccinazioni fatte sotto la voce “altro”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA