Pacchi di droga nella cameretta: arrestato un altro minorenne

Un 17enne scoperto dalla Guardia di finanza con mezzo chilo di hashish nascosto nella stanza da letto È il secondo caso in pochi giorni, il comandante Caputo: sì a prevenzione ed educazione alla legalità
PESCARA. Cinque pacchetti di droga nascosti nella cameretta, tutti contraddistinti dall’immagine della Torre Eiffel che svetta nel cielo parigino. Mezzo chilo di hashish, vale a dire migliaia di dosi, a disposizione di uno spacciatore di appena 17 anni, un pescarese che è stato bloccato dalla Guardia di finanza e poi arrestato. È il secondo in pochi giorni, dopo l’arresto di un altro 17enne, fermato giovedì dalla squadra Mobile sulla riviera insieme a un 18enne, entrambi incensurati: si spostavano con uno scooter al cui interno sono stati trovati i 10 panetti di hashish, un chilo in tutto, e a casa del maggiorenne è stato sequestrato il materiale per il confezionamento.
Stavolta il pusher 17enne è stato bloccato dalla sezione mobile del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza che ha imposto l’alt a una utilitaria, in strada. Il mezzo, condotto da un ventenne, procedeva a velocità sostenuta, per cui è stato fermato. Ma i due occupanti, il ventenne e il 17enne, sono apparsi subito nervosi. La perquisizione ha permesso di trovare addosso al minorenne, negli slip, due confezioni di hashish (4 grammi), e subito dopo i finanzieri si sono spostati a casa del giovane dove c’erano 5 panetti di hashish da 100 grammi l’uno. Per il 17enne, un pescarese incensurato, è scattato l’arresto. Il materiale trovato è finito sotto sequestro: non solo la droga ma anche un bilancino di precisione e un telefono cellulare. Per il ragazzino è stato disposto dal Tribunale per il minorenni il trasferimento in un centro di prima accoglienza dell’Aquila.
Due episodi in poche ore che confermano non solo lo smercio continuo di droga ma anche il ruolo che giocano i giovanissimi. «Senza fare allarmismo» il comandante provinciale della Guardia di finanza, il colonnello Antonio Caputo, sottolinea che «il fenomeno c’è e su input del prefetto Giancarlo Di Vincenzo tutte le forze di polizia sono impegnate nella lotta al traffico e allo smercio di droga in provincia. Noi facciamo la nostra parte attraverso una presenza costante sul territorio, stringendo le maglie dei controlli: il dispositivo che abbiamo strutturato vede impegnati h 24 due reparti, il nucleo di Polizia economico finanziaria e i baschi verdi. Le segnalazioni alla prefettura dei consumatori, e sono tante, sono già un campanello d’allarme e poi il welfare criminale si approfitta delle condizioni dei pusher, laddove sono in stato di disagio socio economico». Per salvare quanti più ragazzi possibile Caputo ritiene si debba puntare «anche sulla prevenzione e sull’educazione alla legalità, andando nelle scuole per rendere i giovani consapevoli. Noi parleremo con loro di rispetto delle regole e di tutela della salute, rispetto alla droga, facendo capire che il guadagno facile a tutti i costi non va bene». Intanto i controlli proseguono, nell’ambito del piano Play the game, che sta proprio per rispetto delle regole.

