«Padoan restituisca 4,8 milioni alla città»
Il Comune ha inviato al ministero dell’Economia, presieduto dal Pier Carlo Padoan, un’istanza di rimborso pari a 4.897.212 euro. A detta dell’amministrazione comunale, il dicastero ha decurtato...
Il Comune ha inviato al ministero dell’Economia, presieduto dal Pier Carlo Padoan, un’istanza di rimborso pari a 4.897.212 euro. A detta dell’amministrazione comunale, il dicastero ha decurtato questa somma all’ente nel 2013, in occasione dell’operazione di riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo e dei trasferimenti erariali ai Comuni. Pescara, per effetto di questo taglio, ha subìto una decurtazione delle entrate erariari pari, appunto, a 4.897.212 euro. Decurtazione «del tutto illegittima», secondo la giunta che nei giorni scorsi ha approvato un’apposita delibera per richiedere la restituzione del denaro. L’amministrazione, per giustificare tale richiesta, fa riferimento a una sentenza della Corte costituzionale del 2016, con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 6, del decreto legge 95, del 6 luglio 2012, sulla spending review, nella parte in cui non prevede, nel procedimento di riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio da applicare a ciascun Comune nel 2013, alcuna forma di coinvolgimento degli enti interessati. Il taglio, stabilito con un decreto del ministero dell’Interno, avrebbe comportato, sempre secondo la giunta comunale, «una lesione dell’autonomia finanziaria riconosciuta agli enti locali». Da qui, la decisione di richiedere un rimborso della somma sottratta.

