Padre Carmine saluta Manoppello

16 Ottobre 2020

Cucinelli: «Il momento più bello? La visita di papa Benedetto XVI»

MANOPPELLO. Dalla visita di papa Benedetto XVI all’avvio dei progetti per celebrare il quarto centenario della fondazione del convento: padre Carmine Cucinelli lascia dopo sedici anni l’incarico di rettore della basilica di Manoppello, nota nel mondo per essere custode della preziosa reliquia del Volto santo. Padre Cucinelli si è spostato ora al santuario della Madonna dello Splendore, a Giulianova, dopo che domenica scorsa ha celebrato l’ultima messa a Manoppello. «Il periodo più significativo di questi sedici anni è stato quello delle celebrazioni del quinto centenario dell’arrivo del Volto santo», ricorda padre Cucinelli, «che hanno avuto il momento culminante con la visita di papa Benedetto XVI, poiché mai prima di allora un pontefice aveva visitato la nostra basilica. Dopo l’arrivo del papa c’è stata un’apertura del Volto santo al mondo», sottolinea il religioso, «sono arrivati fedeli da tutte le parti: dagli Stati Uniti e dall’Asia, da ogni parte d’Europa e in particolare da Polonia, Germania e Austria. Questi credenti a loro volta hanno portato il culto di questa reliquia nel mondo, creando tanti “piccoli santuari”, o più correttamente “intronizzazioni”, cioè chiese e cappelle dove viene esposta e venerata una copia della reliquia. Basti pensare che nelle Filippine, a nord della capitale Manila, c’è un santuario diocesano frequentatissimo, dove i fedeli vanno in pellegrinaggio per pregare e chiedere grazie al Volto santo: è una devozione popolare che commuove».
Dopo tanti anni trascorsi a Manoppello, l’addio non poteva lasciare indifferente padre Carmine: «Da un punto di vista personale mi sarebbe piaciuto continuare», confessa il religioso, «avevo avviato dei progetti, che purtroppo saranno ridimensionati a causa del Covid, per celebrare il quarto centenario della fondazione del convento, avvenuta nel 1620. Tra le altre cose era stata ideata anche una rievocazione storica in forma teatrale. Ma sarà il nuovo rettore, giovane e pieno di entusiasmo, a continuare su questa strada».
Il testimone di Cucinelli è stato raccolto da padre Antonio Gentili, 44enne originario di Napoli, il cui arrivo viene salutato con favore del predecessore: «L’ho incontrato e abbiamo parlato, ha ascoltato i miei racconti, si è documentato attraverso dei libri ed è entusiasta di questo incarico», dice padre Carmine del suo successore, «sono convinto che porterà avanti buone iniziative, come quella di ampliare l’offerta del santuario realizzando nelle adiacenze un cammino di riflessione». Quello che si sta per chiudere è stato un anno difficile anche per i frati cappuccini di Manoppello, come tutti alle prese con il flagello del Covid: «Tutti i giorni recitavamo, durante le funzioni, la preghiera scritta da monsignor Bruno Forte con la quale invochiamo il Volto santo per liberarci da questa pandemia», ricorda padre Cucinelli, «come pure ogni la recitavamo noi frati con particolare devozione durante le nostre preghiere insieme».