Padre Guglielmo, 68 anni di sacerdozio

26 Luglio 2024

Il religioso, tra gli ultimi figli spirituali di San Pio, ha ricordato l’anniversario nella messa di ieri alle 6

PESCARA. «Il mio grazie di sacerdote in un modo speciale oggi, proprio perché sono tanti gli anni che io ripeto queste parole stupende, dopo la Consacrazione, che noi con Cristo, in Lui, per mezzo di Lui, possiamo essere graditi a Dio e ottenere ora il perdono e poi la salvezza». Così, alle sei di ieri mattina Padre Guglielmo Alimonti, uno degli ultimi figli spirituali di San Pio da Pietrelcina ha ricordato i suoi 68 anni di sacerdozio che ricorrevano proprio nella giornata di ieri.
Il percorso del religioso originario di Guardiagrele, che il 17 ottobre compirà 95 anni, inizia il 18 novembre 1944 quando, maturata la vocazione, arriva al seminario cappuccino di Sulmona dove diventa sacerdote tra i frati Minori Cappuccini. Quindi la vestizione il 23 ottobre 1948, la professione temporanea il 24 ottobre 1949, la professione perpetua il 21 novembre 1953, fino a essere ordinato sacerdote il 25 luglio del 1956. Da religioso, prende il nome di Guglielmo (all’anagrafe è Alessandro) in onore di Guglielmo Massaia, missionario in Africa. Dopo diversi anni trascorsi con incarichi pastorali di assistenza spirituale agli operai delle fabbriche e all’Ordine Francescano Secolare, è l’incontro con Padre Pio che cambia la sua vita. È lo stesso Padre Pio a indicargli la sede della missione a Pescara: «Stai lì e prega per me». E nel 1977 padre Guglielmo inizia la sua testimonianza su Padre Pio e comincia a fondare i primi Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Ne fonda circa 400 e a Pescara, al convento dei Frati Cappuccini si stabilisce il Centro regionale dei gruppi di preghiera di Padre Pio. Fulcro di questa intensa attività di preghiera è la basilica dei Sette Dolori dove da decenni Padre Guglielmo celebra la seguitissima messa delle sei del mattino.