Pagano: a Forza Italia non meno di tre posti

7 Aprile 2024

Nuova Giunta, così il deputato pescarese risponde a Marsilio

L’AQUILA. Tre posti, non uno di meno. Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, risponde al presidente rieletto, Marco Marsilio, che gliene offre due. «Ho manifestato la mia indisponibilità ad accettare le decisioni unilaterali di Marsilio al mio segretario nazionale Antonio Tajani», dice al Centro il deputato pescarese spostando la partita della nuova giunta regionale sul tavolo romano. Forza Italia non accetta “condizioni predeterminate”. Marsilio dovrà sciogliere questo nodo entro martedì, quando i segretari dei partiti di coalizione si rivedranno prima del varo della giunta previsto per il giorno successivo nel primo Consiglio regionale.
Il coordinatore Pagano indica la strada della riconciliazione: il diritto di scelta dev’essere prioritario per Forza Italia «rispetto alle liste create solo ed esclusivamente per l’appuntamento elettorale».
Presidente Pagano quale peso ha avuto Forza Italia per la rielezione di Marsilio?
Forza Italia ha ricoperto il ruolo più importante e significativo in questa tornata elettorale ed è stato il partito determinante per la vittoria del centrodestra: l’unico a essere cresciuto, in termini di consenso, anche rispetto alle elezioni politiche 2022. È chiaro, quindi, che la rielezione di Marsilio si deve soprattutto al consenso ricevuto dagli oltre 77.000 elettori che hanno scelto e votato Forza Italia.
Alla luce del risultato elettorale, certamente migliore rispetto al 2019, quante e quali posizioni in giunta spetterebbero al suo partito?
Forza Italia ha ottenuto alle scorse elezioni regionali, in accordo con le altre formazioni di centrodestra, tre posizioni istituzionali con il 9%. Mi sembra ovvio che, a parità di criteri, il punto di partenza non possa che essere quantomeno lo stesso, visti gli oltre 23.000 voti in più e un seggio in più ottenuti dal mio partito.
Marsilio però ritiene che le due posizioni previste per Forza Italia valgano più del mero conto matematico. Secondo lui, la presidenza del Consiglio equivale a un assessore e mezzo. È davvero così?
È prassi che nelle coalizioni, laddove il Presidente della Giunta regionale sia in quota ad uno dei partiti della coalizione, il ruolo di vertice della Assemblea legislativa non possa essere assegnato allo stesso partito. Aggiungo, peraltro, che nella nostra regione ove sia nominato assessore un eletto al consiglio regionale, quest’ultimo diventa incompatibile e quindi subentra al suo posto il primo dei non eletti; nel caso del Presidente del Consiglio regionale evidentemente questa sostituzione non avviene. Pertanto la carica di Presidente del Consiglio regionale, pur essendo un ruolo di vertice dell’Assemblea, non consente al partito che lo esprime di poter ottenere un consigliere regionale in più. Per questa ragione non posso condividere la valutazione di Marsilio secondo cui il presidente del consiglio regionale valga più di un assessore, e lo dico da persona che ha ricoperto questa carica per un’intera legislatura regionale.
Lei è noto per la tenacia. Negli ambienti politici dicono che non si arrende mai soprattutto quando sa di avere la ragione dalla sua parte. Così, di fatto, ha già posto la questione del giusto bilanciamento in giunta al tavolo romano. Che cosa accadrà nelle prossime 48 ore?
Confermo di aver già manifestato la mia indisponibilità ad accettare le decisioni unilaterali del presidente Marsilio al mio segretario nazionale Antonio Tajani. Mi auguro che, nelle prossime 48, prevalgano ragionevolezza e soprattutto cultura di coalizione che, in questa fase di inizio di nuova legislatura, mi pare sia mancata. In questo senso noi di Forza Italia abbiamo avuto un grande maestro: il nostro presidente Silvio Berlusconi il quale, anche quando il nostro movimento era al 30 per cento ha avuto la generosità e il rispetto degli alleati attribuendo anche ai partiti minori più spazio di quello che l’arido calcolo numerico avrebbe imposto. La politica deve sempre prevalere sul calcolo egoistico del singolo partito.
Pensa che ci potrà essere un’apertura da parte di Marsilio alla riunione di coalizione di martedì prossimo? Se no, che cosa può accadere?
Il Presidente Marsilio ha dichiarato di essere rispettoso della volontà degli elettori: ci auguriamo allora che il rispetto preveda e coinvolga non solo gli elettori di Fdi ma anche quelli di Forza Italia. La politica è la capacità di venirsi incontro, sono da ritenere inaccettabili posizioni precostituite e i contratti per adesione in politica sono perdenti.
Chi dovrebbe fare un passo indietro e perché?
È evidente che i partiti storici del centrodestra debbano avere una considerazione e un ruolo differente rispetto alle liste create solo ed esclusivamente per l’appuntamento elettorale. La partecipazione di questi partiti infatti non è circoscritta al solo appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale ma è parte di un progetto nazionale e regionale che prevede queste alleanze in ogni comune, provincia o regione, risultando essere la chiave vincente dei successi del centrodestra. Resto comunque fiducioso che il risultato di Forza Italia divenuto, così clamorosamente vincente da diventare un caso nazionale, non venga ingiustamente e incomprensibilmente ridimensionato.
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