«Paghiamo i debiti del passato ma in tre anni ne saremo fuori»

Masci analizza le criticità indicate dalla Corte dei conti: «Si evidenzia che dal 2020 siamo migliorati» «Le multe? Siamo saliti al 40 per cento di riscossione. Il conto alle Poste? È solo un passaggio tecnico»
PESCARA. La Corte dei Conti ha passato al setaccio le finanze del Comune di Pescara e, dopo la relazione redatta dai giudici contabili pubblicata dal Centro, il sindaco Carlo Masci fa la sua analisi su criticità, situazioni debitorie e valutazioni positive.
Masci, qual è il suo punto di vista?
«Si evidenza come abbiamo rimesso in ordine le varie situazioni che avevamo in piedi e, leggendo la relazione, la Corte dei Conti promuove il Comune di Pescara a partire dall’anticipazione di cassa. Noi nel 2020 avevamo 10 milioni di anticipazione di cassa e nel 2022, invece, abbiamo 8 milioni di avanzo. Siamo migliorati tanto rispetto al passato».
In un passaggio, però, vengono messi in risalto oltre due milioni e mezzo di euro bloccati su un conto corrente alle Poste e un «costante ricorso» ai soldi presi in prestito da una banca con 180mila euro spesi in un anno per pagare gli interessi.
«Su quel conto c’è sempre l’attivo perché lì arrivano i soldi della Bucalossi, ma anche le imposte per la pubblicità, l’occupazione del suolo pubblico e altri tributi che devono essere imputati. È una questione tecnica normalissima che la Corte dei Conti osserva. Quello che conta è essere passati da un’anticipazione di cassa negli anni precedenti a un avanzo di amministrazione. Questo aspetto, i giudici contabili, lo mettono in evidenza e ci promuovono. E c’è una cosa da dire».
Che cosa?
«La mia amministrazione ha ereditato un piano di rientro dai debiti contratti in precedenza e che stiamo pagando. Abbiamo intrapreso una strada che va verso una tranquillità contabile, ma sempre con le orecchie dritte perché siamo un Comune che fino al 2025 sarà in piano di rientro».
Si parla anche di troppa «lentezza» nella riscossione delle multe.
«La lentezza nella riscossione delle multe è una cosa che va avanti da 20 anni. Tuttavia, faccio notare che la riscossione fino all’anno scorso era affidata all’Agenzia delle Entrate e solo dal 2022 è passata ad Adriatica Risorse (società affidataria della riscossione dell’intero ciclo delle entrate del Comune, ndr), che nei mesi scorsi ha promosso molte richieste di riscossione. Siamo passati da una percentuale di riscossione del 34% del 2021 a oltre il 40% nel 2022».
È una procedura che si può ulteriormente facilitare?
«Adriatica Risorse è nata tre anni fa e dopo un periodo di rodaggio adesso ha preso l’abbrivio e andrà sempre meglio».
La Corte dei Conti analizza anche i debiti fuori bilancio per oltre 700mila euro.
«I debiti fuori bilancio derivano da fatti imprevedibili che hanno colpito la città come l’incendio che ha distrutto la pineta Dannunziana, ma anche per delle sentenze esecutive. Abbiamo dovuto fare operazioni d’urgenza e ovviamente abbiamo dovuto coprirle con interventi immediati. Questi sono atti amministrativi fisiologici. Se succede un disastro bisogna intervenire e non si conosce mai la spesa da sostenere quando ci sono degli interventi di protezione».
Una proiezione per il futuro?
«Continuiamo a migliorare i conti sapendo che in questo anno ci saranno da pagare spese superiori rispetto al passato. Le bollette sono aumentate, come i costi per le opere di manutenzione e tutti i servizi. Non solo qui, ma in tutta Italia. Siamo al corrente delle criticità, ma ovviamente sappiamo come gestire queste situazioni e per questo non abbiamo aumentato le tasse. Abbiamo attraversato la notte e adesso vediamo l’alba. Davanti abbiamo tre anni di piano di rientro e poi ne saremo fuori. Devo condurre la nave in un porto sicuro dopo aver attraversato un mare tempestoso negli ultimi anni».
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