Pagnanelli testimonia in tribunale sul concorso truccato all’Arta

21 Giugno 2017

PESCARA. Il presidente del consiglio comunale di Pescara Francesco Pagnanelli è stato ascoltato ieri, in qualità di testimone, dal tribunale collegiale presieduto dal giudice Carmine Di Fulvio, nell'a...

PESCARA. Il presidente del consiglio comunale di Pescara Francesco Pagnanelli è stato ascoltato ieri, in qualità di testimone, dal tribunale collegiale presieduto dal giudice Carmine Di Fulvio, nell'ambito del processo su un presunto concorso da perito elettronico truccato all'Arta (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) e sulla gara di affidamento del servizio di patrocinio legale dell'Ente. La vicenda è frutto di un'inchiesta del 2012, venuta alla luce grazie alle rivelazioni della funzionaria dell'Arta Monica Ruscitti.
Pagnanelli, che è anche avvocato, è stato citato dalla difesa di uno degli imputati, avendo partecipato alla gara per l'affidamento del servizio di patrocinio legale dell'ente.
«Nel 2011 partecipai al bando in quanto ritenevo di essere in possesso dei requisiti richiesti, tra i quali figurava ad esempio quello di avere sostenuto un certo numero di procedimenti amministrativi», ha spiegato il presidente del consiglio comunale pescarese, «In seguito mi contattò un collega che aveva partecipato all'apertura delle buste, grazie al quale scoprii di non essere in linea con i requisiti, a causa di una piccola incongruenza nel bando, in quanto da una parte si richiedeva di essere avvocati da almeno cinque anni e dall'altra si chiedeva di essere cassazionisti, un requisito per il quale occorrono 12 anni di esperienza. Subito dopo essermi reso conto della cosa, ritirai la mia candidatura». Nel procedimento sono imputati Antonio Fernandez, ex direttore dell'Arta; Pierluigi Tenaglia, presidente uscente dell'ordine degli avvocati di Chieti; Angela Del Vecchio, ex direttore del distretto provinciale Arta di Pescara; Nicola Colonna, membro della commissione di concorso; Pietro Domenico Pellegrini, candidato precario, che secondo l'accusa sarebbe stato il «beneficiario consapevole del concorso truccato» da perito elettronico; ed Ernesto D' Onofrio, ex dipendente dell'Arta. Ieri mattina, sono stati ascoltati altri testimoni delle difese, tra i quali la persona che ha partecipato alla verbalizzazione della gara per il patrocinio legale dell'Arta, che ha confermato l'incongruenza rilevata da Pagnanelli. Inoltre, sono stati ascoltati diversi esperti di enti pubblici di altre regioni, che hanno parlato di Colonna come di «uno dei massimi esperti di campi elettro-magnetici su elettrodotti». Infine sono stati ascoltati alcuni dipendenti ed ex dipendenti dell'Arta, che avevano collaborato con Pellegrini quando questi lavorava da precario all'interno dell'ente. Il giudice infine ha fissato all'11 dicembre prossimo l'esame degli ultimi testimoni e degli imputati e al 16 gennaio la discussione finale.