Palacongressi, addio alla società pubblica

21 Novembre 2014

Confermata la liquidazione della Spa, entro un anno il Comune cederà il 51% delle sue quote

MONTESILVANO. L’amministrazione comunale è pronta a dire addio alla Palacongressi spa entro un anno.

Dopo il via libera da parte della giunta alla messa in liquidazione della società, anche il Consiglio comunale ha dato il proprio nulla osta alla delibera approvata con 17 voti favorevoli, 3 contrari (Lino Ruggero, Paolo Rossi e Pietro Gabriele) e due astenuti (Manola Musa e Anthony Aliano, il cui voto è stato condizionato dall’assenza del parere legale sul provvedimento). La società, che appartiene per il 51% al Comune e per il rimanente 49% alla Provincia di Pescara, fu costituita nel 2001 con l’obiettivo di garantire la gestione integrale del palazzo dei congressi di viale Aldo Moro.

Nel 2005, la stessa società ha però sottoscritto un contratto di locazione del fabbricato con la ditta Palco, che fa capo al consorzio Grandi Alberghi, la cui scadenza naturale è prevista per marzo 2015.

Dal momento che, a oggi, la Palacongressi si occupa soltanto della relazione con la società affittuaria, con un onere di oltre 36 mila euro annui per il Comune, ben al di sopra delle attività concretamente espletate, la giunta ha deciso che è arrivata l’ora di procedere alla sua liquidazione, anche alla luce della recente decisione della Provincia di mettere all’asta 980 azioni della società.

«È arrivato il momento di eliminare uno dei più grandi carrozzoni d’Abruzzo» ha dettotato il sindaco Maragno, «che rappresenta da anni soltanto uno strumento per assecondare il nepotismo agevolando delle sanguisughe che non ci mettono mai la faccia ma che dall’esterno tentano sempre di condizionare la politica».

Nel corso della lunga e infuocata discussione sul provvedimento, l’assemblea civica ha approvato anche due emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle: il primo, secondo il quale ogni diversa decisione inerente la società sarà discussa in Consiglio comunale; il secondo, volto a sottolineare che «l’incarico del liquidatore può avere una durata massima di 12 mesi, non rinnovabile, dal momento della nomina». (a.l.)

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