Palafiere chiuso, ora per i vaccini spunta l’ipotesi vecchia stazione

Stop al progetto delle somministrazioni in ospedale, si riparte dopo il 5 ottobre nella nuova sede Masci e Ciamponi tirano le somme: 460mila dosi, 8mila ore di prestazioni, 122 operatori in trincea
PESCARA. Il Palafiere di via Tirino chiude con un bilancio di 460mila dosi preparate dai 12 farmacisti del Vax Team, coordinato dal direttore Alberto Costantini.
Ma la campagna vaccinale non proseguirà, da lunedì, nell’aula magna dell’ospedale, come anticipato nei giorni scorsi. I vertici Asl, a sorpresa, cambiano il tiro sulla destinazione della futura sede vaccinale. Nulla trapela ufficialmente dalla Asl, ma tra le opzioni del prossimo centro di vaccinazioni potrebbero rientrare i locali della vecchia stazione di Porta Nuova, interessata nei mesi scorsi anche dallo screening di massa. Probabile, anche, che possano essere più d’una le sedi prescelte dall’azienda sanitaria per proseguire l’immunizzazione dei cittadini. In ogni caso la profilassi vaccinale subirà uno stop in questo fine settimana, per riprendere non prima di martedì 5 ottobre, il tempo di individuare un’altra location vaccinale.
Intanto ieri, il Palafiere (o Pescarafiere), ha chiuso i battenti dopo sei mesi di attività ininterrotta (mattino e pomeriggio fino a luglio), avviata il 22 marzo scorso, con oltre 212mila dosi (oltre 400mila preparate nell’arco di 9 mesi) distribuite ai pescaresi con una media di 1.400- 2.500 vaccini al giorno, tra prime e seconde dosi e 53 terze dosi ai super fragili. I locali, 5mila metri quadri utilizzati su 40mila complessivi, sono stati restituiti, con il grazie unanime, all’imprenditore pescarese Franco Danelli che ha messo «a disposizione gratuitamente la struttura» rivelano Comune e Asl.
Il sindaco Carlo Masci, ieri mattina, ha tenuto una conferenza stampa in Comune per tracciare il bilancio dell’attività svolta nel Palafiere definito dal generale Francesco Paolo Figliuolo e dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati che l’hanno visitato, «centro vaccinale di eccellenza, tra i migliori a livello nazionale».
Al fianco di Masci, l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì che ha sottolineato «il raggiungimento dell’immunità all’80%»; il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri («Pescara punta di diamante delle vaccinazioni che ha saputo superato superare i problemi del rodaggio iniziale»); il manager Asl, Vincenzo Ciamponi; il responsabile della campagna vaccinale, Rossano Di Luzio, gli assessori comunali Gianni Santilli e Mariarita Paoni Saccone, che hanno snocciolato i numeri di un «circuito virtuoso» creato dalla «sinergia tra gli enti»: 8.190 ore di prestazioni lavorative; 20 minuti il tempo minimo stimato per la profilassi; 70 operatori sanitari, 40 volontari di tutte le Protezioni civili e 12 della municipalità, coordinati dal comandante della polizia urbana, Danilo Palestini e dall’assessore Eugenio Seccia che hanno guidato anche il Coc con 1.760 ore di interventi straordinari a favore della comunità. Per la sanificazione sono stati spesi 25.780 euro e 26.016 il numero delle bottiglie d’acqua distribuite agli operatori; la gestione informatica è stata affidata a Paolo Santucci. Ieri al Palafiere il «grazie di cuore» di Comune, Asl e dell’associazione Adricesta, guidata da Carla Panzino, che alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, ha distribuito targhe e note di merito a chi ha fronteggiato con coraggio la pandemia.

