«Palazzi Clerico giù tra 4 mesi»

Sindaco, assessore e Ater con il comitato “Per una nuova Rancitelli”
PESCARA. Tra quatto mesi l'inizio dei lavori di abbattimento dei palazzi Clerico di via Tavo, tre scheletri mai finiti. Poi, nei due anni successivi, la ricostruzione, cioè la realizzazione di tre nuove palazzine, per un totale di 74 alloggi, con 300 metri quadri destinati a servizi e poi verde, spazi pubblici e spazi comuni e collegamenti. Sono le tappe della rinascita di una zona connotata dal degrado, ma in cui il desiderio di riscatto dei cittadini è enorme. Ieri se n'è parlato nell’incontro affollato tra cittadini, amministrazione comunale, Ater e realizzatori del nuovo intervento. Lo ha organizzato il comitato di quartiere “Per una nuova Rancitelli” guidato da Francesca Di Credico, giovane residente che ha parlato di «anno zero», non solo per i progetti annunciati, ma anche per i rapporti con chi si occupa della gestione della città, a partire da Comune e Ater. Sono stati Raffaele Di Pancrazio e Antonio Lucidi, rappresentanti del mondo cooperativo che realizzerà l'intervento, a illustrare cosa sarà costruito al posto dei palazzi Clerico.
«I 74 appartamenti avranno una, due o tre camere, con metrature diverse, e non saranno alloggi popolari. Avranno caratteristiche costruttive ed energetiche di classe A e gli affitti saranno a canoni calmierati e concordati. E dopo alcuni anni ci sarà la possibilità di riscatto».
Ma a chi andranno queste case? «Sarà aperto uno sportello per individuare i destinatari, mentre per quanto riguarda gli spazi destinati alla comunità, non è stato ancora deciso quali saranno, perché va stabilito con il quartiere e con l’amministrazione comunale». E già si pensa, ad esempio, all'assistenza sanitaria di base. Tutto pronto per far partire i lavori, o quasi, perché «l’area è stata opzionata, c’è un preliminare e manca l'atto da sottoscrivere con i Clerico. Quanto ai finanziamenti, si stanno organizzando. Oltre agli alloggi è prevista anche un’area con una funzione commerciale». Per il sindaco Carlo Masci e per l'assessore Isabella Del Trecco è un inizio. «Quando i palazzi Clerico saranno abbattuti, verrà meno un elemento, un simbolo di degrado», ha detto il sindaco ai cittadini ricordando che questo «tema non è nuovo ma esiste da cinquant'anni». E l'abbattimento è la soluzione per tutte quelle costruzioni «che non servono e creano degrado. Non saranno sostituite da altri edifici», ha detto ancora: al loro posto si punterà su «parchi, campi sportivi e piazze». E un esempio sono i palazzi di via Lago di Borgiano sgomberati negli anni scorsi, ha aggiunto Del Trecco annunciando che «i 12 milioni del Cipe per questi lavori sono in arrivo».
«L'intervento sui palazzi Clerico può essere da stimolo per altri progetti», ha detto Masci augurandosi che il concetto di «rigenerazione sociale» si concretizzi davvero. Intanto, la prossima settimana inizieranno i lavori per «rifare via Sacco», ha detto Del Trecco e «proseguirà l'intervento sul pendolo. Questa zona si apre alla città». (f.bu.)
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