Palazzi dimenticati E ora San Donato minaccia querele

9 Aprile 2015

Aree incolte e senza luce, inflitrazioni negli appartamenti I residenti di via Moro vogliono denunciare Comune e Ater

PESCARA. Se Comune e Ater non fossero disposti a restaurare i palazzi nei quali vivono, una delegazione di cittadini è pronta a recarsi alla procura della Repubblica per querelare i vertici dei due enti.

La condizione di degrado nella quale sono costretti a vivere è ormai ai limiti della sostenibilità: per questo motivo i residenti di via Aldo Moro, dei palazzi dei numeri civici dal 9 al 23, sono ormai esasperati e pronti a tutto pur di vedere migliorare lo stato di conservazione degli stabili nei quali vivono da anni.

Diverse le problematiche del rione nel quale vivono concentrate ben cinquemila persone, ma le tante segnalazioni inviate all'Ater sono rimaste finora lettera morta: in alcuni portoni di ingresso i marmi dei gradini delle scalinate sono tutti rotti e con parti mancanti, nelle ore notturne la visibilità è praticamente ridotta a zero, perché nei porticati di collegamento da un palazzo all'altro, mancano quasi completamente le luci.

Le poche rimaste integre non funzionano, altre hanno il neon fulminato, la maggior parte sono rimaste solo con la placca a muro e i fili elettrici penzolanti.

I residenti hanno anche richiesto a più riprese il rifacimento dell'illuminazione perimetrale, troppo fioca rispetto alle reali esigenze, oltre all'installazione di lampade tubolari nei porticati al posto dei cerchiolini attuali.

Nelle aree comuni sono presenti alcuni tubi rotti e l'erba incolta si è fatta spazio tra le mattonelle.

Ma fin quando l'erba cresce dalla terra e dal pavimento siamo ancora poco oltre la normalità, ma nei palazzi del rione delle cooperative Aternum, piccoli giardini sono cresciuti addirittura sopra ai tetti.

Basta alzare lo sguardo per rendersi conto di come terra ed erba sporgano dalle grondaie. «Qualche settimana fa», riferisce un residente, «son venuti giù erba e terra e per poco non sono finiti sulla testa di uno di noi».

In un porticato, diverso tempo fa è stato bruciato un motorino e da quel momento nessuno ha ripulito il nero della fuliggine.

Diverse finestre hanno i vetri rotti. Altro problema è rappresentato dalle tubazioni che discendono dalle grondaie: molte di queste nella parte finale sono spaccate e non di rado mentre le persone passano viene giù acqua, anche con il sapone.

Probabilmente a quelle tubazioni sono collegati anche gli scarichi delle lavatrici. Diversi residenti, che hanno sollecitato la manutenzione degli stabili, raccontano che l'Ater avrebbe sempre risposto dicendo che non ci sono soldi per poter intervenire.

Molti residenti lamentano la presenza di muffe e infiltrazioni all'interno degli appartamenti. Diversi palazzi sono anche lesionati.

Anche le fogne non funzionano a dovere e capita, non di rado, che i liquami delle tubazioni finiscano nei locali commerciali a piano terra e che la strada si allaghi quando piove, visto che molti tombini sono otturati.

Infine, il manto stradale del sottopasso ferroviario tra via Po e via Volta è ai limiti della praticabilità con buche e voragini molto profonde.

I residenti chiedono a Comune e Ater di intervenire e risolvere le problematiche perché non ritengono giusto dover pagare il canone di affitto senza avere un minimo di manutenzione in cambio. E ora, esasperati dall’assenza delle istituzioni, minacciano di sollecitare l’intervento della magistratura.

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