Palazzo a rischio, presi i ladri di termosifoni

1 Marzo 2015

Furto al sesto piano nell’edificio pericolante di viale D’Annunzio, ma la polizia acciuffa i responsabili

PESCARA. E se fossero i ladri a procedere allo smantellamento del palazzo pericolante di viale D’Annunzio? Il dubbio è legittimo, considerando i continui raid nella palazzina della quale il Comune ha disposto la demolizione a carico dei condòmini. Nell’edificio non cessano le incursioni per rubare qualcosa, al punto che alcuni giorni fa, come documentato dal Centro, un uomo è stato fotografato da un residente di un palazzo vicino mentre s’impossessava dei tubi in rame sul tetto del palazzo, rischiando anche di cadere di sotto. L’ultimo blitz, venerdì scorso alle 17, è costato l’arresto a due ladruncoli, sorpresi dalla polizia mentre portavano via un termosifone, appena sradicato dal muro di un appartamento al sesto piano. Si tratta di Renato Pelusi, 50enne pescarese, e Renato Grandi, 35enne residente nel Riminese. L'edificio è in apparenza disabitato ed evacuato da tempo, in quanto dichiarato inagibile, ma qualcuno continua a entrare, specie di notte. Il palazzo risultava pure transennato negli ingressi principali. A intervenire sono stati gli agenti della squadra volante e del reparto prevenzione crimine Abruzzo di Pescara, allertati dalla centrale operativa dopo la segnalazione di un tentativo di furto. I poliziotti hanno rintracciato i ladruncoli, che avevano già raggiunto la rampa di scale del terzo piano dell'edificio, intenti a trascinare un radiatore di grosse dimensioni, avvalendosi dell'ausilio di un cuscino.

Entrambi erano stati raggiunti anche dal provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Pescara, per cui sono stati denunciati anche per questa violazione.