Palazzo Caracciolo, ci sono i fondi e l’ok per ristrutturarlo

Via libera della giunta per l’edificio e il bosco antistante L’assessore Chiarella: «Così riqualificheremo l’intero sito»
PENNE. Via libera della giunta comunale alla ristrutturazione di Palazzo Caracciolo, attuale sede dell’Università della libera età “Nicola Perrotti” ed ex sede della comunità montana Vestina e della riqualificazione del bosco antistante. L’intervento ammonta a 450mila euro. Ora tocca al responsabile dell’area tecnica comunale, l’ingegnere Piero Antonacci, affidare la progettazione e procedere, in tempi brevi, con l’appalto dei lavori. Il recupero della struttura e del bosco dovrà terminare entro la primavera del 2025.
«Ringrazio il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco e il commissario straordinario Cristian Panico per aver individuato, attraverso la programmazione Cipess (anticipazione fondi FSC 21-27), le risorse con cui andremo a riqualificare l'intero sito che ospita il Palazzo Caracciolo e il bosco», sottolinea l’assessore comunale ai lavori pubblici, Valentina Chiarella. La giunta regionale, con la delibera del 31 luglio 2023, aveva approvato lo schema di convenzione per l’erogazione dei fondi e individuato la stazione appaltante.
Il 15 febbraio del 2016, la Regione ha riconosciuto il bosco Caracciolo, insieme con la Lecceta di Colleromano, come monumenti naturali protetti. Il giardino del bosco Caracciolo è un polmone verde di 2 ettari nel pieno del centro storico di Penne. Progettato nella prima metà del ’700, si snoda su numerosi sentieri che nell’insieme formano un unico percorso. Un ambiente verde che in base a uno studio di qualche anno fa, vantava la presenza di 41 specie arboree e arbustive. Il sindaco Gilberto Petrucci, inoltre, ha incontrato venerdì scorso a Pescara i tecnici del Provveditorato interregionale per il Lazio, Abruzzo e Sardegna, incaricato dalla Soprintendenza a eseguire i lavori di recupero della chiesa di San Domenico. Questa settimana dovrebbe essere individuato l'operatore economico che si occuperà del restauro dell'immobile religioso di piazza Luca da Penne danneggiato e chiuso dal 26 agosto del 2019 quando dei fulmini colpirono l’impianto elettrico della cupola. Dalle verifiche venne poi riscontrata l’esigenza di fare interventi importanti di restauro.

