Palazzo d’oro, l’indagine è ancora aperta

8 Luglio 2016

È ancora aperta un’altra inchiesta che riguarda la Asl di Pescara. Si tratta dell’indagine sull’acquisto del palazzo di via Rigopiano. Sono 4 gli indagati e il reato contestato è la turbata libertà...

È ancora aperta un’altra inchiesta che riguarda la Asl di Pescara. Si tratta dell’indagine sull’acquisto del palazzo di via Rigopiano. Sono 4 gli indagati e il reato contestato è la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente: nel 2014, l’allora direttore generale della Asl, Claudio D’Amario, ha comprato un immobile in via Rigopiano ma quell’operazione da quasi tre milioni di euro conclusa con l’imprenditore Ermanio Cetrullo, con l’edificio che avrà bisogno di altri 4 milioni di lavori di ristrutturazione, è finita prima al centro delle polemiche politiche e poi di un’inchiesta giudiziaria. Tutto ruota intorno al prezzo pagato dalla Asl: nel 2012 Cetrullo aveva pagato l’immobile 900 mila euro rilevandolo da un fondo di investimento e, due anni più tardi, l’ha rivenduto alla Asl al triplo del prezzo. Lo stesso affare è, indirettamente, al centro di una causa civile tra D’Alfonso e il consigliere regionale M5S Pettinari.