«Palazzo De Sterlich, restauro a fine anno»

Penne. L’assessore Camplese annuncia interventi a breve dopo la caduta di alcune tegole dal tetto
PENNE. La Provincia di Pescara assicura che interverrà presto nella sistemazione di palazzo De Sterlich, storica sede dell'istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne. L'edificio scolastico è chiuso dal 18 gennaio 2017, quando subì il crollo di una parte del tetto. Da allora non è mai stato più riaperto e tutti gli studenti hanno traslocato in altre strutture. Il consigliere provinciale e assessore di Penne Emidio Camplese ha voluto chiarire la situazione del Marconi dopo che, la scorsa settimana, era stato necessario transennare parte di corso Martiri pennesi per via di alcune tegole venute giù dal tetto di palazzo De Sterlich.
«La Provincia è intervenuta immediatamente, con una squadra, dopo la segnalazione, a ispezionare il tetto del Palazzo De Sterlich di corso Martiri pennesi dal quale sono cadute alcune tegole dopo il vento dei giorni scorsi», ha spiegato Camplese. «L'intervento, tempestivo, ha evitato, infatti, di chiudere il Corso al traffico veicolare», ha spiegato ancora il consigliere provinciale e assessore comunale al commercio. «Come è già a conoscenza la dirigente dell'istituto Marconi, Angela Pizzi, la progettazione esecutiva per il recupero del tetto della scuola, danneggiato dalla nevicata del gennaio 2017, è nella fase finale». «A breve», ha sottolineato Camplese, «saranno appaltati i lavori. Tra l'altro, grazie all'area tecnica della Provincia, siamo riusciti a inserire nella progettazione anche il recupero della chiesetta di Sant'Antonio, presente all'interno del palazzo storico che ospita l'istituto tecnico e commerciale Guglielmo Marconi, dopo l'istruttoria dell'Ufficio per la ricostruzione di Teramo. Su un punto, siamo d'accordo con la dirigente Pizzi: l'intervento poteva essere effettuato già nel 2017 utilizzando altri strumenti amministrativi; purtroppo, l'allora presidente della Provincia Antonio Di Marco e il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, scelsero la strada più lunga, e forse la più complicata: quella della realizzazione di un Must».
L'iter di ristrutturazione e di finanziamento è partito dal 2017, ma ad oggi nulla è stato risolto. L'iniziale finanziamento di 2 milioni 100mila euro, conseguito dalla precedente amministrazione provinciale nel 2017, non garantiva però i lavori previsti per la sicurezza dell’intera struttura e così è stato necessario inviare all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, il 31 ottobre 2019, uno studio di fattibilità dell’intero complesso.
Il 30 gennaio 2020 è stato riconosciuto un importo ulteriore di un milione 89mila euro, portando la somma complessiva dell'intervento a 3 milioni 189mila euro. Si dovrebbe andare in appalto tra fine anno e inizio 2023.

