Palazzo in fiamme, tragedia scampata

Corto circuito nella notte in via Lago di Capestrano. I poliziotti sfidano fuoco e fumo: salvati bimbi e donne incinte
PESCARA. C’era una fitta coltre di fumo che saliva su per le scale. Una nube nera provocata dall’incendio.
E tante persone alla finestra che chiedevano aiuto. Tra loro c’erano due donne incinte e diversi bambini, che non si azzardavano a percorrere quelle scale. Eppure, il desiderio di fuggire e di allontanarsi da casa era grande, per evitare il pericolo che sembrava avvicinarsi di minuto in minuto.
È la scena che si sono trovati di fronte gli agenti della squadra volante di Pescara che ieri mattina, alle 5.30, hanno raggiunto via Lago di Capestrano, al civico 23, dopo aver ricevuto la segnalazione di un incendio in un palazzo di quattro piani. La prima cosa da fare, per la polizia e per i vigili del fuoco arrivati a Rancitelli, era mettere tutti in salvo, e così è stato.
I poliziotti si sono procurati delle stoffe imbevute d’acqua, per proteggere se stessi e gli inquilini, dopodiché hanno raggiunto i vari appartamenti dello stabile portando in salvo alcuni degli occupanti che, nel frattempo, avevano respirato il fumo che si propagava dalla parte bassa del palazzo popolare.
Hanno recuperato e condotto fuori una donna incinta con i suoi tre figli, una seconda donna incinta, all’ottavo mese di gravidanza, insieme ai suoi due figli e una terza donna in compagnia di un figlio mentre la quarta donna tratta in salvo era con il compagno.
I pompieri, spiegano sempre dalla questura tracciando il bilancio di questo episodio, si sono preoccupati di evacuare completamente l’edificio e spegnere l’incendio, facendo in modo che le fiamme non si diffondessero dal piano terra a quelli superiori.
Il rogo, con il fumo nero che si è sviluppato, potrebbe essere stato provocato da un corto circuito nell’impianto dei contatori, che si trova in uno sgabuzzino a piano terra. E gli accertamenti effettuati nelle ore successive dai vigili hanno consentito di accertare che gli appartamenti non hanno riportato danni e che il palazzo è rimasto agibile per cui tutti i condomini hanno avuto la possibilità di rientrare a casa.
Nonostante l’arrivo sul posto del personale del 118, nessun residente ha ritenuto opportuno recarsi in ospedale ma con il passare dei minuti e delle ore gli inquilini dei civico 23 hanno cominciato ad avvertire dei fastidi per via del fumo inalato e hanno raggiunto il pronto soccorso, temendo le conseguenze dell’intossicazione.
Tra loro anche dei bambini e due agenti della squadra volante. Dopo una serie di controlli i poliziotti sono stati dimessi, così come sono tornate a casa due donne incinte e un uomo di origine albanese, e tutti guariranno in pochi giorni.
È stato invece trattenuto, ed è ricoverato nel reparto di Pediatria, un bimbo di circa un anno, portato in ospedale insieme a un bambino di sei anni. Intanto in via Lago di Capestrano ha preso il via l’intervento dei tecnici per risalire alle cause dell’accaduto e ripristinare i contatori dell’energia elettrica.
«Abbiamo avuto paura, ma è andata bene», ha detto uno degli inquilini ricordando gli attimi di terrore delle otto famiglie che vivono nel palazzo e che ieri mattina volevano solo mettersi in salvo, quando hanno avvertito il pericolo. «Ora ci sarà un bel lavoro da fare, anche per ripulire tutto», ha aggiunto sottolineando che si è trattato di «un fatto accidentale».
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