Palazzo municipale, apre il cantiere dei lavori anti-sisma

Francavilla al Mare. Entro poche settimane il via alle opere di ristrutturazione per mettere in sicurezza la sede del Coc
FRANCAVILLA AL MARE. Saranno avviati entro poche settimane i lavori di adeguamento sismico nel palazzo municipale di Francavilla al Mare grazie a un finanziamento di ben tre milioni di euro. A ufficializzare l'imminente apertura del cantiere, prevista tra circa venti giorni, è lo stesso sindaco, Antonio Luciani, al termine della riunione operativa che si è svolta ieri mattina.
L'intervento di miglioramento strutturale della sede dell'ente (la cui costruzione risale agli anni Ottanta) si rende necessario anche perché il Comune è individuato come Coc, centro operativo comunale per le emergenze di protezione civile. Per questa ragione, è necessario ridurre al minimo ogni possibile conseguenza negativa dovuta a un evento sismico. Per consentire il regolare svolgimento dei lavori nel cantiere, la cui ultimazione è prevista entro la fine di quest'anno, ci saranno disagi sia per i cittadini che per gli impiegati del Comune. Gli uffici, nel periodo di apertura del cantiere, saranno temporaneamente trasferiti in alcuni container che dovrebbero essere installati in piazza della Rinascita alle spalle del museo Michetti.
«Ci adopereremo in ogni modo per ridurli al minimo», ribadisce il primo cittadino. I principali interventi strutturali che verranno eseguiti nei due corpi che compongono la struttura dell'edificio comunale riguarderanno il rafforzamento dei pilastri in cemento armato. In seguito a questo intervento, saranno necessari migliorare la tenuta di murature, tramezzi e pavimenti, oltre che gli infissi esterni e interni del palazzo, come pure sull’impianto elettrico e termomeccanico, come è già previsto nel progetto definitivo.
«L’operazione di incamiciatura, calastrellatura, fasciatura, e anche il sistema denoiminato Cam (ovvero il primo e l'originale sistema brevettato ad aver ingegnerizzato il consolidamento tridimensionale per via meccanica) delle parti strutturali interessate dall’intervento progettuale (travi, pilastri, solai, nodi, ecc.)», si legge nel progetto esecutivo, «prevederà, tra l’altro, la demolizione di una porzione di muratura esterna e/o di tramezzatura interna, oltre al taglio e quindi alla demolizione di parti di pavimentazione e del sottostante massetto. L’obiettiuvo è appunto quello di realizzare, a regola d’arte, le diverse tipologie di intervento per ottenere i miglioramento strutturali previsti. Di conseguenza, in questa fase di progettazione, saranno realizzate lavorazioni inerenti le ricostruzioni delle parti demolite, dopo gli interventi strutturali previsti». Verranno inoltre rifatti gli impianti elettrico e termomeccanico mentre gli infissi esterni collocati in corrispondenza dei pilastri coinvolti nei lavori verranno smontati e rimontati solo al termine dell'intervento. Prima dell'apertura del cantiere, il Comune farà conoscere l'esatta ubicazione provvisoria degli uffici.
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