Palazzo pericolante, demolizione bloccata

8 Agosto 2016

Un altro atto giudizio ed un nuovo giudice viene adito per risolvere il problema del condominio di viale D'Annunzio 259 e 261. Si tratta del palazzo pericolante, ormai disabitato, su cui pende da...

Un altro atto giudizio ed un nuovo giudice viene adito per risolvere il problema del condominio di viale D'Annunzio 259 e 261. Si tratta del palazzo pericolante, ormai disabitato, su cui pende da anni un'ordinanza di demolizione del Comune. I condomini hanno raccolto la somma necessaria per procedere ai lavori di abbattimento dell’immobile, ma restano in attesa con la speranza che possa essere riconosciuto il danno derivamente dal terremoto del 6 aprile del 2009 e venga così concesso un contributo per la demolizione. Un segnale negativo è già arrivato dall’Ufficio tecnico per la ricostruzione (Utr) di Bussi. L’Utr, dopo 15 mesi, si è espresso, su richiesta dei condomini e del consiglio comunale e ha fatto presente l'impossibilità di procedere all'istruttoria, in pendenza del provvedimento, del 5 aprile 2013, con cui Amedeo D'Aurelio, all'epoca direttore dell'Area tecnica del Comune, si era espresso negativamente sulla questione, non essendo stato accertato che dal sisma del 6 aprile 2009 dipendessero i danni al condominio, oltre che per l'assenza di studi di natura geologica e geotecnica. «Per questo», spiega il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli che segue da anni la vicenda, «il condominio ha avanzato una domanda di accertamento tecnico preventivo, la cui udienza è fissata il prossimo 19 agosto».