Palazzo Primavera, contestata la ultimazione dei lavori

MONTESILVANO. Due edifici di sette piani, per 85 appartamenti, 5 negozi e 29 garage senza neppure un marciapiede. È la segnalazione che arriva da alcuni cittadini in merito al complesso Primavera, l’e...
MONTESILVANO. Due edifici di sette piani, per 85 appartamenti, 5 negozi e 29 garage senza neppure un marciapiede. È la segnalazione che arriva da alcuni cittadini in merito al complesso Primavera, l’edificio di via D’Agnese che, dopo un lungo periodo di stop, si avvia al completamento. Il fabbricato, realizzato dalla Alet di Enio Chiavaroli, era stato sequestrato nel gennaio 2008 nell’ambito del processo Ciclone che aveva visto il coinvolgimento, tra gli altri, proprio del costruttore montesilvanese.
Assolto con formula piena, Chiavaroli, alla fine del 2012, è tornato in possesso del complesso edilizio che sta per essere ultimato. Il palazzo però, che sorge proprio di fronte al costruendo distretto sanitario di via Di Vittorio, è stato realizzato a ridosso di una strada che non dispone di un percorso pedonale sicuro, se non di un attraversamento ricavato, sulla stessa carreggiata, con una striscia di vernice disegnata sull’asfalto. I residenti non ci stanno e contestano le scelte urbanistiche che, in passato, hanno consentito la realizzazione di questo nuovo grande edificio.
Alle rimostranze dei cittadini, tuttavia, non corrispondono criticità formali messe in luce dall’ufficio urbanistica del Comune, da cui arriva la garanzia che «non vi è alcun problema urbanistico nella realizzazione del complesso».
«In pieno stile montesilvanese», commenta tuttavia l’assessore Leo Brocchi, «in passato, si è pensato solo a costruire senza assicurare servizi ai cittadini».
Intanto, in materia di abusi, si è registrato giovedì scorso un nuovo tentativo di occupazione di un alloggio popolare dell'Ater. A meno di 24 ore dallo sfondamento di una porta murata da parte di un abusivo, messo in fuga dai residenti di via Rimini, un secondo episodio si è verificato nella stessa palazzina. «Grazie alle puntuali segnalazioni da parte dei residenti, i carabinieri di Montesilvano e la polizia locale sono riusciti a intervenire tempestivamente, bloccando due persone», rivela il vicesindaco Ottavio De Martinis. «Non sappiamo se siano gli stessi di mercoledì, tuttavia ancora una volta sono riusciti ad abbattere il muro che ora provvederemo immediatamente a ricostruire». L’assessore annuncia poi una riunione con i vertici dell’Ater – fissata la prossima settimana, per sollecitare la consegna degli appartamenti vuoti – e un nuovo giro di vite contro i morosi. «Insieme all’ufficio tecnico», spiega, «stiamo verificando l’effettiva corrispondenza tra assegnatari e reali occupanti degli appartamenti». (a.l.)
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