Palazzo Sirena, abbattimento a settembre

Francavilla: scadono i termini e nessuno mette il vincolo sulla struttura. Demolizione più vicina
FRANCAVILLA. È scaduto ufficialmente ieri il termine dei 120 giorni richiesti dalla soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo di Chieti al fine di valutare l'interesse culturale dello storico palazzo Sirena, il più conosciuto di Francavilla al Mare. I funzionari della soprintendenza teatina (che ha deciso di agire d'ufficio dopo essersi consultata con il ministero e non su richiesta del Comune, proprietario dell'immobile), in questi mesi, si sono concentrati sul lavoro di valutazione di tutti gli elementi necessari per l'interesse culturale dell’immobile. La conseguenza di questo lavoro è stato l'invio di una dettagliata relazione al segretariato regionale del Mibact (ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) dell'Aquila al quale sarebbe spettato, rispettando i termini dei 120 giorni, far sapere qualcosa al Comune entro ieri visto che è l'organo ministeriale che emette il provvedimento, ovvero firmare l'eventuale decreto per l'apposizione del vincolo che dunque bloccherebbe il progetto di demolizione fortemente voluto dal sindaco Antonio Luciani. Resta il dubbio se i 120 giorni siano da considerare solo ai fini della valutazione della soprintendenza e non per l'eventuale decreto che potrebbe essere firmato anche in seguito a tale termine, come riconosciuto anche da una sentenza del Consiglio di Stato a distanza di quattro anni dalla scadenza del termine per la valutazione. Il problema che si pone, in questo caso, è la dichiarata intenzione del sindaco di avviare i lavori di demolizione quanto prima. E se il vincolo venisse apposto quando il palazzo sarà stato ormai abbattuto che cosa accadrebbe? È bene ricordare come la valutazione dei tecnici non abbia riguardato l'aspetto architettonico, ma solo quello etno-antropologico ovvero culturale.
Luciani fa sapere che, a scanso di equivoci, invierà una e-mail certificata, anche se non dovuta, alla soprintendenza nella quale segnalerà come sia scaduto il termine dei 120 giorni e di come darà seguito al progetto di demolizione dell'edificio, non essendo stata comunicata l'apposizione di alcun vincolo.
L'apertura del cantiere slitterà in ogni caso a settembre e nella migliore delle ipotesi all'ultima settimana di agosto. In piena estate, sarebbe controproducente avviare i lavori in contemporanea con i numerosi eventi previsti in piazza Sirena.
Come conferma Luciani, saranno necessari appena una venti di giorni per abbattere palazzo Sirena e avere così la possibilità di dare una nuova veste alla piazza. (l.z.)
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