Palazzo Sirena, entro il 13 febbraio le offerte per la demolizione

28 Gennaio 2017

Francavilla, il Comune invita le imprese a partecipare all’appalto Zulli e Pasqualone: abbattimento sbagliato senza un referendum

FRANCAVILLA AL MARE. Sembra ormai segnato il futuro dello storico palazzo Sirena di Francavilla al Mare che si avvicina veloce alle operazioni di demolizione. L'altro ieri, in municipio è stato pubblicato un avviso esplorativo per acquisire le manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura per l'appalto dei lavori per abbattere l’edificio. In sostanza, le imprese sono invitate a presentarsi per essere prese in considerazione nell'aggiudicazione dell'appalto che porterà alla distruzione del palazzo più conosciuto della città.

C'è tempo fino alle ore 12.30 di lunedì 13 febbraio per formulare manifestazioni di interesse ai lavori, il cui importo presunto si aggira su una cifra compresa tra 250 e 350mila euro. L'avviso è finalizzato, in via esclusiva, a ricevere istanze di ammissione a partecipare alla procedura e alla individuazione, sulla base di un’indagine di mercato, degli operatori economici da consultare. La manifestazione di interesse, inoltre, ha lo scopo di informare l’amministrazione comunale la disponibilità a essere invitati a presentare l'offerta, dunque con l'avviso pubblico non è indetta alcuna procedura di gara.

Le domande possono essere depositate all'ufficio protocollo del Comune o tramite e-mail certificata a: protocollo@pec.comune.francavilla.ch.it. La demolizione di Palazzo Sirena si avvicina a grandi passi, ma sono ancora molteplici i pareri contrari a questa decisione assunta dal sindaco Antonio Luciani.

Secondo l'ambientalista Bruno Zulli l'abbattimento sarebbe «un errore strategico e pratico», e le «motivazioni di chi dice che bisogna demolire Palazzo Sirena non reggono. Se si voleva abbattere, c’erano due opzioni: demolire la costruzione più recente, il più brutto edificio pubblico di Francavilla, che più che l’aspetto di un teatro ha l’aspetto di un carcere o abbattere entrambi gli edifici per riaprire lo spazio verso l’infinito del mare e ripristinare il rapporto fra paese alto e centro della città, risistemando la scalinata».

Per Zulli, andrebbe riqualificato l'intero territorio con le prospettive di cemento zero e rinaturalizzazione.

Contrario alla demolizione è anche il critico d'arte Massimo Pasqualone: «Ho chiesto al mio amico Vittorio Sgarbi un parere sull’abbattimento del Palazzo Sirena e mi ha risposto con un sintagma decisamente chiaro: “Criminale”. Penso che demolire il Palazzo, simbolo della nostra città sia invece del tutto inutile. Dovremmo ragionare sul senso dell’identità e dell’appartenenza, sul significato simbolico di questo edificio, al di là della storia dell’arte, che però in questo caso è di fondamentale importanza, oltre il razionalismo, per una idea che il palazzo possa davvero rappresentare tutti noi. Vorrei decidessero tutti i cittadini, con un referendum, perché Palazzo Sirena non è di uno ma di tutti, e visto che in questi anni sono stati spesi tanti soldi per cose decisamente meno importanti, spendiamoli bene per un referendum. Se non si raggiungerà il quorum, vuol dire che alla cittadinanza sta bene il non prendere posizione. Ma chiediamo il parere dei veri proprietari del Palazzo Sirena: i cittadini di Francavilla».

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