Palazzo Sirena, in Comune lo scontro sull’abbattimento

21 Febbraio 2017

Francavilla. Oggi la seduta chiesta dalla minoranza, contraria alla demolizione Proposto un referendum per il voto dei cittadini. Al bando hanno risposto in 70

FRANCAVILLA. Avrà come unico oggetto il futuro di palazzo Sirena la seduta del Consiglio comunale di Francavilla al Mare che si svolgerà oggi pomeriggio (inizio alle ore 18). A chiedere questo confronto pubblico è stata la minoranza che ha presentato una mozione da discutere e approvare in aula.

Sulla questione c'è, da un lato, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Luciani che tira dritto in modo deciso per l'abbattimento dello storico edificio, e dall’altro lato ci sono i quattro consiglieri di opposizione (Stefano Di Renzo, Livio Sarchese, Daniele D'Amario e Alessandro Mantini), contrari al progetto di demolizione.

Con la mozione i consiglieri di minoranza chiedono «di revocare in autotutela tutti gli atti posti in essere e finalizzati alla demolizione della parte storica del Palazzo Sirena» e di inoltrare alla Sovrintendenza una richiesta per apporre «il vincolo culturale ed etno-antropologico». Andrebbero elaborati poi quegli strumenti «utili all'indizione di consultazioni popolari».

Per la minoranza è opportuno, quindi, sospendere l'iter avviato dalla giunta comunale per la demolizione e si dovrebbe proporre un referendum sull'argomento, in modo da far esprimere direttamente i cittadini sulla questione. E si cerca anche di dare voce a tutti i francavillesi rappresentati dal comitato "Risorgi Sirena" e da varie associazioni, come Italia Nostra, che chiedono una valorizzazione dello stabile, considerato rappresentativo di tutta la comunità.

Con la mozione, l'argomento relativo a palazzo Sirena per la prima volta sarà discusso in consiglio comunale, fino a questo momento escluso dal dibattito. Nella mozione i consiglieri di opposizione ricordano che «la demolizione dell'immobile potrebbe comportare gravi danni erariali all'ente che si vedrebbe privato di un cespite pubblico» recentemente sottoposto a perizia e valutato «positivamente ai fini della sicurezza statica». Palazzo Sirena, si legge sempre nel documento, ha acquisito nei decenni, in epoca sia pre che post bellica, «un valore culturale ed etno-antropologico notevole per la città in quanto centro della vita sociale - culturale e ricreativa per intere generazioni di francavillesi».

Di Renzo, Sarchese, D'Amario e Mantini paventano poi un possibile danno erariale visto che, con l'abbattimento, verrebbe meno l'oggetto della donazione modale fatta nel 1990 dall'azienda di soggiorno di Francavilla per la realizzazione di un centro congressi e manifestazioni culturali.

In aula saranno presenti anche gli esponenti di Italia Nostra che confermano il loro appello affinché si eviti la demolizione e auspicano «una decisione che tenda a salvaguardare un bene di particolare valore culturale, storico ed architettonico, oltre che affettivo, come riconosciuto unanimemente nella coscienza collettiva».

Nel frattempo sono state circa 70 le imprese che hanno risposto al bando del Comune relativo alla manifestazione di interesse per i lavori di demolizione e nella seduta del consiglio comunale di dopodomani, con l'approvazione del bilancio, sarà individuata anche una voce di spesa per questi lavori che, nel cronoprogramma dell’amministrazione Luciani, verranno avviati entro la primavera.

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