«Palazzo Sirena, no al progetto di Luciani»

Francavilla, D’Amario (FI) e Sarchese (M5S) bocciano la proposta per completare i lavori nell’edificio
FRANCAVILLA. Fa discutere, come già accaduto in passato, il progetto lanciato dall'amministrazione Luciani per l'ultima fase della riqualificazione di Palazzo Sirena. Mercoledì pomeriggio, dopo una riunione con gli architetti Mosè Ricci, Raffaele Conti e Amelia Moccia, il primo cittadino ha annunciato il via alle operazioni per la realizzazione del nuovo portale e della scalinata. Opere che poi dovranno essere concluse con un restyling di piazza Sirena.
L'opposizione però non gradisce, come emerge dalle parole di uno scettico Daniele D'Amario, consigliere comunale e regionale in quota Forza Italia. «Ormai siamo al ridicolo», dice, «non avevo mai visto un sindaco che spiega alla stampa un progetto che tecnici non ancora incaricati dovranno redigere. È chiaro ed evidente che si tratta solo di parole in libertà».
Quindi prosegue. «Ho scommesso un caffè, e sarei felicissimo di pagarlo, sul fatto che quando terminerà il mandato del sindaco il ferro arrugginito sarà ancora lì», dice ironicamente con riferimento alla struttura in acciaio che dovrebbe essere sostituita dal nuovo portale, «aspettiamo il bilancio per vedere quanti e quali saranno i soldi stanziati per l'opera e per i progettisti. Piuttosto, come primo passo toglierei le auto dalla piazza, considerata anche la demagogia che l'attuale amministrazione fa sulle aree chiuse al traffico». Proprio di cifre parla l'altro consigliere d'opposizione, il pentastellato Livio Sarchese. «In base al programma delle opere triennali approvato recentemente in consiglio comunale», fa presente, «si apprende che la spesa per il portale dell'auditorium Sirena è stata stimata a 300mila euro. Una somma che dovrà essere reperita attingendo al bilancio o, più credibilmente, accendendo un mutuo». (a.d.s.)
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