Palazzo Sirena: si riaccende lo scontro politico

13 Settembre 2016

FRANCAVILLA. «Cosa c'è nel futuro di palazzo Sirena? Un progetto di valorizzazione o ruspe che lo butteranno giù?». A chiederselo è il consigliere di Abruzzo Civico, Stefano Di Renzo, che ha...

FRANCAVILLA. «Cosa c'è nel futuro di palazzo Sirena? Un progetto di valorizzazione o ruspe che lo butteranno giù?». A chiederselo è il consigliere di Abruzzo Civico, Stefano Di Renzo, che ha convocato per giovedì alle 15,30 una seduta della commissione di controllo e garanzia, da egli stesso presieduta, dedicata al palazzo simbolo della città».

L'iniziativa è condivisa dagli altri rappresentanti della minoranza, Livio Sarchese (M5S), Alessandro Mantini (Ncd) e Daniele D'Amario (Forza Italia). «L'obiettivo» spiega Di Stefano «è conoscere nel dettaglio lo stato dei lavori di palazzo Sirena e la loro finalità, soprattutto in riferimento alla probabile demolizione della parte storica, più volte ufficiosamente annunciata dal sindaco. La commissione intende verificare se dietro la ristrutturazione straordinaria in corso possa celarsi la volontà concreta di demolire la parte storica del palazzo, comportando potenziali danni erariali e d'immagine. Bene dunque la riqualificazione, no a demolizioni inutili e costose». Non si è fatta attendere la replica dei capigruppo di maggioranza, Rocco Paolini (Francavilla Unita), Massimo Nunziato (Francavilla con Luciani), Mario Gallo (Pd), Antonio Iurescia (Valori in Comune) e Francesco Todisco (Movimento Civico): «Capiamo che Di Renzo voglia rendersi protagonista di una presunta battaglia per avere visibilità, ma gli ricordiamo che a giugno più di 9mila cittadini si sono espressi a favore della seconda amministrazione Luciani. Utilizzare la commissione per scopi diversi da quelli istituzionali, per motivazioni che esulano dal controllo degli atti amministrativi, non è corretto. Parteciperemo, ma non consentiremo strumentalizzazioni». (g.d.l.)

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