Palloncini bianchi e dolore per il bimbo morto nel sonno

1 Febbraio 2020

Genitori inconsolabili, ai funerali di ieri mattina, nella chiesa di San Panfilo Tra le oltre duecento persone presenti, anche il sindaco Di Lorito e la vice Trulli

SPOLTORE. Alla fine della messa è stato il papà Gianluca Prosperi a portare fuori dalla chiesa la bara con il figlioletto Alexander Quarto, tenendola in braccio come tante volte avrà fatto, quasi a non volersi separare dal suo piccolo, morto nel sonno domenica notte dopo appena un mese di vita. Inconsolabile, disperato, per lunghi e interminabili minuti i suoi lamenti hanno spezzato il silenzio fuori dalla chiesa di San Panfilo a Spoltore, fin quando non è arrivato il momento d'iniziare la cerimonia per dare l'ultimo saluto al suo quarto figlio. L'hanno dovuto sorreggere, per farlo alzare dalla sedia in mezzo alla strada e portarlo ai piedi dell'altare, seguito da Genny, sua moglie e mamma del bimbo, avvolta da un giubbino nero e dalle braccia di amici e parenti che invano hanno cercato di consolarla. Intorno a loro più di 200 persone per rendere omaggio al bimbo nato il 20 dicembre scorso, e alla sua famiglia.
Chi li conosce racconta che dal momento del lutto nessuno di loro riesce a smettere di piangere. In chiesa, ad ascoltare la messa celebrata da don Gino Cilli, c'era anche il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e il vice Chiara Trulli.
Davanti all'altare la piccola bara bianca, circondata da corone di fiori. Accanto, un palloncino rosso a forma di cuore, decorato da una scritta semplice e commovente “Sei la vita mia”.
«Tutti siamo smarriti davanti a un evento così straziante», ha detto il sacerdote all'inizio della messa, «soltanto la solidarietà può lenire il dolore delle persone che oggi soffrono e che non riescono a trovare una spiegazione a quanto accaduto». Durante la celebrazione più volte amici e parenti si sono dovuti avvicinare ai genitori del piccolo, in particolare al papà, rimasto tutto il tempo accovacciato accanto al feretro. Da metà messa, in chiesa è arrivato anche il personale della Croce Rossa, pronto a intervenire in caso di malori. Ma non ce n'è stato bisogno.
Le lacrime e i singhiozzi dei presenti hanno a tratti interrotto la predica e i canti del coro, fino alla conclusione del rito. Ma una volta ultimata la celebrazione in chiesa, tutti si sono radunati nella vicina piazzetta, dove un mazzo di palloncini bianchi è stato liberato nel cielo, sotto il tiepido sole poco in linea con il mese di gennaio. Poi la lunga processione per accompagnare i genitori del bimbo lungo tutto il percorso che dalla chiesa di San Panfilo arriva fino al cimitero comunale di Spoltore.