Palloncini e lacrime per Giulia I genitori: grazie a chi ci è vicino

28 Maggio 2022

Lo strazio della famiglia, la commozione dell’intera comunità per l’ultimo saluto alla piccola Il sindaco: «La mamma e il papà vogliono aiutare i bambini in difficoltà, seguiamo il loro esempio»

PIANELLA. Aiutare gli altri bambini meno fortunati. È il dono d’amore di Silvio e Veronica espresso nel giorno dei funerali della loro piccola Giulia, ieri alle 17 nella parrocchia di Sant’Antonio abate, a Pianella. La coppia ha affidato il proprio desiderio al sindaco Sandro Marinelli. E lo stesso sindaco ha rivelato il progetto dei giovani genitori, di offrire sostegno alle fondazioni che si occupano di bambini in difficoltà, durante la cerimonia liturgica svoltasi in una chiesa gremita dentro, con la gente assiepata anche fuori, con il sagrato sommerso di palloncini e cuori bianchi tenuti in mano dai volontari di Croce Rossa e Modavi.
Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia Maiano distrutta da un dolore che non passerà mai per la morte, a 13 mesi, della bambina precipitata dal secondo piano di un albergo di Sharm el Sheik dove la coppia era in vacanza.
Palloncini bianchi anche davanti alle attività commerciali che, in segno di lutto, hanno abbassato le saracinesche per un paio d'ore, dalle 17 alle 19, quando il feretro ha attraversato in corteo viale Regina Margherita per dirigersi verso il locale cimitero di via Sant'Angelo, dove le spoglie della bimba riposeranno per sempre.
Visi affranti, sgomenti, hanno ascoltato l'omelia di padre Marius Budau che ha sottolineato più volte il valore del silenzio. «Il silenzio parla ed è pieno di ricordi», ha esordito il padre carmelitano con la voce diffusa nitida dagli altoparlanti, «di sentimenti e momenti vissuti con i nostri cari. Chi aspetta in silenzio non rimane mai deluso, ma trova la pace».
«Le parole del Vangelo ci devono fare forza», ha proseguito il sacerdote da tre anni alla guida della parrocchia, «anche se questo è il momento del pianto e del lutto. Dobbiamo pregare, in silenzio, per cercare la pace. Silvio e Veronica, ricordatevi che Dio è amore e vi ha dato la vostra Giulia e ogni mattina nasce un nuovo giorno che ci consente di fare e fare di più».
«Siamo una comunità, una famiglia, dobbiamo volerci bene, dobbiamo aiutarci. Restate accanto a queste persone che soffrono e a Giulia che gli angeli oggi accompagnano in paradiso» ha esortato padre Marius rivolto ai cittadini, chiusi in un dolore muto. Alla cerimonia, scandita dalle voci melodiose dei giovani pianellesi che hanno intonato canti dedicati alle mamme, dai cori, dalle letture dei Vangeli e dall'interminabile suono delle campane, ha partecipato l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, in rappresentanza del presidente della Regione Marco Marsilio e l'intera istituzione regionale. Accanto al sindaco, fasciato di tricolore, gli amministratori con i gonfaloni esposti, il presidente del Consiglio comunale Francesco Chiarieri, in fascia blu e gialla, il saluto delle forze dell'ordine e della polizia municipale.
Dal pulpito, Marinelli ha rilasciato una dichiarazione per conto della famiglia Maiano che ha espresso «sentimenti di gratitudine per tutti coloro che ci sono stati vicini sin dal primo tragico momento, i cittadini, gli amministratori, il consolato italiano in Egitto».
Poi il sindaco ha parlato al cuore della sua comunità: «Non posso dirvi nulla che vi sia di conforto. Questa perdita è un dolore persistente, che non passerà mai. Questa tragedia non si può cancellare: ora non fiori, non parole, ma solo opere di bene. Silvio e Veronica», ha così disvelato il sindaco, «mi hanno chiesto di fondazioni per aiutare altri bambini. Anche in questo momento, hanno trovato la forza e il coraggio di pensare al bene. Questa comunità eccezionale e noi amministratori ci impegneremo a seguire l'esempio, così Giulia vivrà ancora».
Quando la messa finisce, la folla si riversa per strada per un ultimo applauso e l'addio con i palloncini che si librano in aria. Addio, piccola Giulia.
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